domenica 13 luglio 2008

Juve, vertice di mercato Blanc-Secco-Cobolli

COBOLLI: Allora, vi ho convocato qui per decidere assieme le linee guida della campagna acquisti… Alessio, dacci qualche nome.
SECCO: Antonio, Francesco, Michele, Stefano, Ilario, Andrea, Cristian, Roberto…
COBOLLI: Alessio, intendevo dire che devi aggiornarci sulla situazione delle trattative…
SECCO: Inter-Lampard: il Chelsea blocca tutto. Adebayor: voglio il Barcellona. Corvino: solo noi due come Vargas e Comotto.
BLANC: Chi è Comotto?
SECCO: La bandiera del Torino.
BLANC: E che c’entra Corvino?
SECCO: Corvino è l’asta della bandiera su cui si sono seduti i tifosi granata.
COBOLLI: Alessio, ti chiedevo lumi sulle trattative che riguardano la Juve.
SECCO: Aspetta che sento De Paola.
COBOLLI: Eeeehh??? Per sapere come sta andando il mercato della Juve chiami De Paola??
SECCO: Meglio Padovan?
BLANC: Io ho il numero di Bertolino.
COBOLLI: Ho sentito parlare di Xabi.
BLANC: Mah, secondo me sono voci di corridoio…
COBOLLI: ……. Dove stai andando, Alessio?
SECCO: Ad avvertire chi sta in corridoio di abbassare la voce che qui stiamo tenendo un vertice.
COBOLLI: Alessio, torna qui e siediti, che mi dici di Alonso?
SECCO: Secondo me Raikkonen è più affidabile.
BLANC: Io preferisco Massa.
SECCO: Carrara?
COBOLLI: Chi è Carrara? Un altro giovane in orbita Juve?
BLANC: Carrara è Carrara, Carrera era un difensore.
SECCO: Anche un paio di jeans, se è per questo.
COBOLLI: Ehm…. Vogliamo tornare al mercato?
BLANC: Certo Giovanni, quale bancarella?
COBOLLI: Senti Alessio, ristabilisciti un momento e rispondimi, ho sentito anche parlare di Poulsen…
SECCO: ma quanta gente c’è in corridoio??
BLANC: E questo chi diavolo è?
COBOLLI: E che ne so, ditemelo voi chi è. Siete voi gli esperti qua.
BLANC: Se io sono un esperto di calcio Rocco Siffredi pratica la castità.
SECCO: Se io sono un esperto di calcio Totò Riina è un pacifista.
BLANC: Ah sì? Se io sono un esperto di calcio Bin Laden è un pilota d’aerei.
SECCO: Ah sì? Se io sono un esperto di calcio Vasco Rossi è amico di Muccioli.
COBOLLI: La piantiamo?
SECCO: Vasco l’ha piantata, sta aspettando che cresca.
COBOLLI: Basta, per favore. Ditemi almeno qualcosa su Stankovic.
SECCO: Dejan Stanković (in serbo Дејан Станковић) (Belgrado, 11 settembre 1978) è un calciatore serbo. Attualmente milita nell'Inter dove gioca centrocampista. Centrocampista offensivo, versatile e capace anche di giocare davanti alla difesa, è dotato di un gran tiro da fuori. Figlio di due calciatori, viene lanciato nel calcio che conta dalla Stella Rossa, dove, dopo aver militato in tutte le formazioni giovanili, gioca con la prima squadra dal 1994 al 1998. Al suo debutto nella stagione 1994-1995, segna anche un gol, contro il Budućnost Podgorica, diventando ben presto titolare fisso della squadra e uno dei beniamini dei tifosi. A causa dell’Embargo dell’ONU…
BLANC: Azz, sei documentatissimo…
SECCO: Certo, ho seguito tutte le sue gare l’anno scorso.
COBOLLI: Dici che c’è possibilità di acquistarlo?
SECCO: Glie ne ho parlato, mi ha detto che viene alla Juve se acquistiamo anche sua moglie.
COBOLLI: Ah, Ana…
SECCO: No, Mancini.
BLANC: Ma abbiamo già Ranieri…
COBOLLI: Beh, potremmo affidare le gare di campionato a Ranieri e quelle di Champions a Mancini.
BLANC: Mi sembra un’idea illuminante, a confronto l’E=mc2 di Einstein è roba da asilo nido.
SECCO: E la coppa Italia?
BLANC: E quanto la fai difficile Alessio, qualcuno troveremo, possiamo sempre richiamare Maifredi e la sua gabbia.
COBOLLI: Allora siamo d’accordo? Puntiamo su Stankovic?
BLANC: Io ci sto, cosa puntiamo?
SECCO: Non so, però leggevo che anche i tifosi Juventini dei forum hanno puntato qualcosa su di noi…
COBOLLI: Davvero? E cosa?
SECCO: I fucili….

Cristiano76

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giovedì 10 luglio 2008

Video Arbitro Ubriaco . Incredibile !!

Clamoroso in Bielorussia. Sergei Shmolik, considerato il "primo fischietto" del paese, si è reso protagonista di un evento raro sui campi di calcio: sabato scorso ha arbitrato ubriaco Vitebsk-Naftan, match valido per il campionato locale, finito 1 a 1. All'inizio si pensava che Shmolik avesse un dolore alla schiena. Il test in ospedale ha invece rivelato il vero motivo dello strano comportamento dell'arbitro, che ha diretto gran parte del match a centrocampo. Al termine della partita è stato poi trascinato (a fatica) fuori dal terreno di gioco dal quarto uomo.
Ora per lui ci saranno gravi sanzioni.Guarda il video di youtube :

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sabato 28 giugno 2008

In ritiro con gli azzurri

ORE 8.00: Tutta la squadra si desta dal sonno all’improvviso a causa di un grido disumano: Chiellini è entrato nella camera di Cannavaro saltandogli sopra il letto a piedi uniti provocando al difensore napoletano la frattura di due costole.

ORE 8.20: Tutti in fila per la colazione. Il cameriere si sottrae alla marcatura di Barzagli che stava chiedendogli insistentemente un barattolo di marmellata.

ORE 9.00: Uscita dall’hotel per la sessione di allenamento mattutina. Cassano manda a cagare il

portiere dell’albergo perché si è dimenticato di fargli avere l’indirizzo di due prostitute locali.

ORE 9.01: Donadoni richiama Cassano all’ordine.

ORE 9.02: Cassano manda a cagare Donadoni.

ORE 9.03: Buffon consiglia a Cassano di essere un po’ più disciplinato.

ORE 9.04: Cassano manda a cagare Buffon.

ORE 9.05: Abete telefona a Cassano ordinandogli di darci un taglio.

ORE 9.06: Cassano manda a cagare Abete.

ORE 9.07: Chiellini rifila una gomitata a Cassano provocandogli la frattura della mandibola.

ORE 10.00: Tutti in campo per la partitella d’allenamento contro una rappresentativa locale di turisti. Gamberini e Quagliarella vengono assunti come guardalinee.

ORE 10.05: Servito da Del Piero Toni manda la palla di un soffio sopra la traversa.

ORE 10.12: Servito da Di Natale Toni spedisce la palla di un nulla oltre il palo destro.

ORE 10.27: Servito da De Rossi Toni spreca malamente calciando addosso al portiere.

ORE 10.28: Donadoni chiede all’arbitro di far allargare di 3 metri la porta avversaria e di bendare il portiere.

ORE 10.31: La rappresentativa locale passa in vantaggio: l’attaccante Alì Muassad, 64enne algerino già noto alle forze dell’ordine, sfugge al controllo di Materazzi e infila Buffon con un preciso rasoterra a fil di palo.

ORE 10.32: Servito da Pirlo Toni sfiora il palo sinistro.

ORE 10.37: Servito da Camoranesi Toni calcia la palla addosso ad un difensore locale.

ORE 10.41: Servito da Gattuso Toni colpisce a botta sicura, la palla s’infrange sull’incrocio dei pali, rimbalza sulla schiena di Rudolf Einchaccheman (muratore tedesco di 212 kg) e termina fuori.

ORE 10.45: Finisce il primo tempo. Donadoni riceve una chiamata da Abete, il quale gli preannuncia che in caso di sconfitta è già pronto il suo licenziamento in favore di Orrico.

ORE 11.00: Inizio del secondo tempo. La porta avversaria è stata allargata ulteriormente sino a due metri oltre le bandierine che delimitano il rettangolo di gioco.

ORE 11.04: Servito da Zambrotta Toni colpisce la palla con le mani.

ORE 11.12: Servito da Grosso Toni si fa anticipare dal terzino locale Adiemba, che riesce ad agganciare la palla nonostante il deambulatore.

ORE 11.18: Servito da Ambrosini Toni inciampa sulla linea della porta al momento del tiro.

ORE 11.19: Vengono chiamati i vigili urbani per interrompere il traffico sulla statale adiacente allo stadio: uno dei pali della porta verrà sistemato in mezzo alla carreggiata mentre la traversa sarà issata grazie all’ausilio di una gru.

ORE 11.24: Servito da Aquilani Toni colpisce Cassano che stava mandando a cagare il portiere avversario.

ORE 11.37: La rappresentativa avversaria raddoppia: il fantasista portoghese Sensational Tappos, stella del locale circo equestre grazie ai 38 cm di altezza, stacca di testa su Barzagli e anticipandolo depone la palla in rete.

ORE 11.38: L’arbitro, in evidente stato confusionale, annulla il gol per il fuorigioco di Toni.

ORE 11.39: Donadoni commenta: “almeno a qualcosa è servito”.

ORE 11.40: Abete manda un mms a Donadoni in cui è raffigurato il volto di Osvaldo Bagnoli.

ORE 11.45: L’Italia pareggia! Servito da Cassano Toni spedisce la palla sul palo, il barese lo manda a cagare, Toni s’arrabbia e gli calcia addosso il pallone il quale finisce finalmente alle spalle del portiere avversario, che nel frattempo era stato appeso alla traversa a testa in giù.

ORE 12.10: Ritorno in albergo. Mangiando una pesca Cannavaro inizia a tossire, Chiellini gli si accosta dandogli una pacca sulle spalle e incrinandogli la colonna vertebrale.

ORE 13.00: Prima di pranzare viene fatto cantare agli azzurri l’Inno Nazionale.

ORE 13.01: Durante il coro Camoranesi rutta.

ORE 13.58: Pennichella pomeridiana. Donadoni si agita nel sonno, vede la faccia di Abete con in fronte il tatuaggio di Nedo Sonetti.

ORE 13.59: Panucci si agita nel sonno, vede la faccia di Abete con in fronte il tatuaggio di Marcello Lippi.

ORE 14.00: Del Piero si agita nel sonno, vede la faccia di Abete con in fronte il tatuaggio di Roberto Donadoni.

ORE 14.01: Cannavaro si agita nel sonno, vede la faccia di Abete con in fronte il tatuaggio di Giorgio Chiellini.

ORE 16:00: Seduta di allenamento pomeridiana, Donadoni chiede ai giocatori di provare i calci di rigore.

ORE 16.01: De Rossi chiede di poter calciare per primo.

ORE 16.02: Cassano manda a cagare De Rossi.

ORE 16.03: Donadoni invita il centrocampista romano ad andare a giocare a mosca cieca in mezzo alla strada.

ORE 16.04: Borriello chiede di potersi ingellare i capelli prima di calciare la palla per evitare brutte figure coi paparazzi.

ORE 16.05: Cassano manda a cagare Borriello.

ORE 16.06: Donadoni invita l’attaccante milanista ad andare a giocare al gioco della campana in un campo minato.

ORE 16.07: Abete sugli spalti innalza un coro per Eugenio Bersellini.

ORE 16.08: Donadoni invita il dirigente azzurro ad andare a giocare al dottore e l’ammalato con Andrei Chikatilo.

ORE 18.00: Termina la sessione di allenamento e la squadra viene invitata a rientrare in albergo. Durante il tragitto un bambino zoppo di 4 anni ruba il portafogli di Barzagli e si dilegua prima che il difensore azzurro riesca a raggiungerlo.

ORE 20.00: Prima di cenare viene fatto cantare agli azzurri l’Inno Nazionale.

ORE 20.01: Durante il coro Camoranesi si scaccola.

ORE 21.00: Donadoni concede ai giocatori due ore di libertà. Chiellini propone a Cannavaro di fare due passi insieme, il difensore napoletano si mette a piangere. Cassano propone a Gattuso una visita guidata al museo di storia contemporanea, il centrocampista calabrese si mette a ridere.

ORE 23.00: Tutti a letto puntuali. Cassano manda a cagare Donadoni.

ORE 23.01: Donadoni chiede a Cassano delucidazioni al riguardo.

ORE 23.02: Cassano spiega che erano ormai 7 ore che non mandava af*anculo qualcuno.

ORE 23.53: Prima di andare a dormire Chiellini va in bagno e Cannavaro lo chiude dentro.

ORE 01.00: Una telefonata squarcia il silenzio della notte: Abete comunica a Donadoni il suo esonero in favore di Marcello Lippi.

ORE 01.01: Donadoni si veste e abbandona il ritiro.

ORE 01.02: Panucci si veste e abbandona il ritiro.

ORE 01.03: Borriello si veste e abbandona il ritiro.

ORE 01.04: Cassano abbandona il ritiro, ma una volta in strada viene arrestato per atti osceni in luogo pubblico essendosi dimenticato di vestirsi.


Cristiano76

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martedì 10 giugno 2008

Cobolli chiama la Sensi per Aquilani

SENSI: Pronto?
SECCO: Buonasera dottoressa, sono Alessio Secco, direttore sportivo della
Juventus.
SENSI: Buonasera Alessio! Accidenti quante formalità, così mi fa sentire vecchia, le dispiacerebbe darmi del tu?
SECCO: Un attimo che controllo la lista…
SENSI: Che lista?
SECCO: Quella dei giocatori cedibili… no, non c’è, mi dispiace, a quanto pare Deltu è incedibile.
SENSI: Ma cosa sta dicendo?
SECCO: Ora come ora non saprei, non è qua di fronte a me.
SENSI: Senta, per favore eh… può dirmi qual è il motivo di questa chiamata?
SECCO: E’ presto detto, vorremmo acquistare Aquilani, siamo pronti ad offrire 200 mila lire più le comproprietà di Alessandro Birindelli e Stefano Tacconi.
SENSI: Non ci siamo, a me non servono difensori né portieri… a me serve una punta.
SECCO: Volendo ho quella della matita disponibile, l’ho appena temperata, mi stavo giusto divertendo a impalare le mosche nel mio ufficio.
SENSI: Un attaccante intendevo.
SECCO: Uhm, non saprei cosa dirle, non erano previsti rifiuti… un attimo le passo il mio superiore, potrà continuare la trattativa con lui… Jean!!

………………

BLANC: Pronto? Chi è?
SENSI: Come chi è? Avete chiamato voi! Sono Rossella.
BLANC: Non mi dia del voi, mi fa sentire vecchio. Le dispiacerebbe darmi del lei?
SENSI: Dellei? mmmh no, è incedibile, ma non volevate Aquilani?
BLANC: Sì appunto, Alessio mi diceva che cercava un centravanti…
SENSI: Esatto.
BLANC: Beh, avremmo Paolucci disponibile, in realtà ci sarebbe l’offerta del Poggio Reale ma vogliamo venirvi incontro.
SENSI: Non c’è bisogno grazie, possiamo fare tutto al telefono.
BLANC: Bene, allora chiudiamo la trattativa?
SENSI: Un momento, ci sarebbe anche l’aspetto economico da valutare, con 200 mila lire vi posso dare la figurina autografata della Panini.
BLANC: Uhm, non saprei cosa dirle, non erano previsti rifiuti… un attimo le passo il mio superiore, potrà continuare la trattativa con lui… Giovanni!!

………………..

COBOLLI: Pronto? Chi è?
SENSI: Aridaje… mò tutte le volte tocca ricomincià da capo?? Sò Rossellaaaa!
COBOLLI: Salve Rossella, sono G.C.G.
SENSI: Eccheè? Uno scioglilingua?
COBOLLI: G.C.G., Giovanni Cobolli Gigli.
SENSI: Ah, è una chiamata in conferenza.
COBOLLI: No, G.C.G., come J.F.K., ha presente?
SENSI: No no, per carità, sto andando in paranoia… mi dica di Aquilani.
COBOLLI: Sì ecco, Jean-Claude mi diceva che voleva un aumento dell’offerta economica…
SENSI: Esatto.
COBOLLI: Di che cifra stiamo parlando?
SENSI: Nessuna, non glie l’ho ancora detta.
COBOLLI: Va bene, ma quanto vuole?
SENSI: 20 milioni sull’unghia.
COBOLLI: Non ci stanno 20 milioni su un’unghia.
SENSI: Sulle mie sì, sò lupacchiotta, graffio.
COBOLLI: Certo, da 200 mila lire a 20 milioni… vabbè va, voglio venirle incontro…
SENSI: Pure lei? Ma che siete tutti maniaci alla Juve??
COBOLLI: Intendevo, facciamo 19 milioni e 999 mila e l’affare è concluso.
SENSI: Uhm, non saprei cosa dirle, non erano previsti rifiuti… un attimo le passo il mio superiore, potrà continuare la trattativa con lui… George!!

Cristiano76

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martedì 3 giugno 2008

Mancini-Moratti : L'ultima telefonata

Mancini - Moratti: L'Ultima Chiamata
MANCINI: Pronto?

MORATTI: Ciao Roberto, dimmi tutto.
MANCINI: Veramente è lei che mi ha chiamato.
MORATTI: Quando?
MANCINI: Adesso!
MORATTI: E con ciò?
MANCINI: E’ lei che dovrebbe dirmi tutto.
MORATTI: Riguardo cosa?
MANCINI: Non so, decida lei basta che ci sbrighiamo, tra mezz’ora ho un appuntamento con gli amici di Cesare Ragazzi, mi applicheranno in fronte un ciuffo nuovo di zecca ricavato da peli di coda di volpe.
MORATTI: Una sciccheria.
MANCINI: L’allenatore campione d’Italia deve fare la differenza, come un ’75 nei pulcini.
MORATTI: Senti Roberto, dovremmo discutere della prossima stagione, del nostro futuro insieme, dei progetti, delle speranze…
MANCINI: D’accordo Presidente, ma prima di andare avanti credo sia giusto dirle che pongo alcune condizioni.
MORATTI: Va bene, spara.
MANCINI: Non sono armato.
MORATTI: Intendevo dire: sono tutto orecchie.
MANCINI: Buon per lei, così non avrà difficoltà ad ascoltarmi. Allora, in primis, voglio che sia allontanato l’intero staff medico della società.
MORATTI: Oh bella! E perché?
MANCINI: Perché non hanno i requisiti adatti per stare nell’organico di questa società.
MORATTI: Hanno una laurea fasulla?
MANCINI: No, è perfettamente in regola.
MORATTI: Hanno reso invalido qualche giocatore?
MANCINI: No, al momento no.
MORATTI: Sono specializzati in un altro ramo medico?
MANCINI: No, neppure.
MORATTI: Ma allora cos’hanno che non va?
MANCINI: Sono Italiani.
MORATTI: Ah perbacco, è vero, non ci avevo pensato… ma scusa, anche tu lo sei, sbaglio?
MANCINI: Io ho il doppio passaporto, me l’ha lasciato in eredità Recoba quando se n’è andato.
MORATTI: Ok d’accordo, domani licenzio tutti. Poi?
MANCINI: Voglio la cessione di Materazzi.
MORATTI: Perché è Italiano?
MANCINI: Anche, ma nel suo caso questa è solo un’aggravante. Quando abbiamo giocato contro il Siena mi ha fatto imbufalire.
MORATTI: Ah, per via del rigore…
MANCINI: Quale rigore?
MORATTI: Quello che ha sbagliato, no?
MANCINI: Ha anche sbagliato un rigore?
MORATTI: Sì beh, pensavo ti riferissi a quello…
MANCINI: Ma quale rigore, io mi riferisco al look con cui è sceso in campo, eppure avevo chiesto a tutti di presentarsi ben curati il giorno della festa, se non abbiamo festeggiato quel giorno è tutta colpa sua. Ma se lo ricorda? Barba incolta, capelli in aria, occhio spalancato manco si fosse tirato l’intera raffineria di Pablo Escobar…. E che diavolo!
MORATTI: D’accordo d’accordo, domani lo convoco.
MANCINI: L’ha già convocato Donadoni.
MORATTI: E’ già stato acquistato da qualcun altro??
MANCINI: Presidente, lo ha convocato in Nazionale.
MORATTI: Quale Nazionale?
MANCINI: Quella Italiana.
MORATTI: Che vergogna! Un nostro giocatore nella Nazionale Italiana… è proprio giunto il momento di dirgli addio prima che ci rovini definitivamente l’immagine.
MANCINI: Benissimo, abbiamo quasi raggiunto l’accordo.
MORATTI: Che altro resta?
MANCINI: Un’ultima condizione, una cosa di poca importanza, non credo avrà problemi ad accontentarmi.
MORATTI: Dimmi cos’è.
MANCINI: Che ci fa sentire uniti anche se non ci conosciamo, dimmi cos’è…
MORATTI: Vuoi cambiare l’inno dell’Inter??
MANCINI: No, no, ci mancherebbe.
MORATTI: Ah beh, allora spara.
MANCINI: Glie l’ho già detto, non sono armato. Non ancora, almeno.
MORATTI: Sì va bene, sputa il rospo.
MANCINI: Non è mia abitudine mangiare rospi, ho paura che sia un principe vittima di un incantesimo e non vorrei sembrare un cannibale.
MORATTI: Insomma Roberto, qual è l’ultima condizione??
MANCINI: Voglio che lei parli con Soros e che lo convinca ad acquistare l’Inter invece della Roma, non possiamo permetterci il lusso di avere un presidente Italiano.
MORATTI: Oh cavolo, non ci avevo pensato… è vero, io sono Italiano! Proverò a chiedere a Lele se riesce a farmi avere un passaporto Tunisino, ok?
MANCINI: Impossibile Presidente, ho parlato poco fa con lui e mi ha detto che è in una casa di cura, sta cercando di smettere.
MORATTI: Io non voglio cedere l’Inter, ho ancora tanti soldi da spendere e tanti progetti da portare avanti, voglio comprare un albergo in parco della vittoria, voglio avere tutte e 4 le stazioni, voglio corso magellano, viale augusto, corso impero, viale vesuvio, largo colombo, via accademia, vicolo stretto, tutti i cartellini degli imprevisti e delle probabilità, voglio andare in prigione senza passare dal via…
MANCINI: Presidente, non vedo altre soluzioni.
MORATTI: Io sì: licenzio te, mi approprio del passaporto che ti aveva lasciato Recoba, compro un allenatore straniero e dichiaro alla stampa che da oggi all’Inter sono in vigore le leggi razziali contro gli Italiani. Eh lo so, qualche volta il mio acume stupisce persino me stesso…

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martedì 20 maggio 2008

Ilary Blasi e Totti durante Catania-Roma

TOTTI: Pronto?
HILLARY: Allora?
TOTTI: Allora che?
HILLARY: Com’è annata?
TOTTI: Com’è annata che?
HILLARY: Ah France’, aa partita…
TOTTI: Ah, ha vinto Cristian, ha costruito 6 alberghi su “parco della vittoria” e io me ce so’ fermato 10 volte, mancava solo che ce faceva aa fermata pe’ l’autobùs.
HILLARY: Francè, io volevo sapè com’era annata aa partita daa Roma…
TOTTI: Ah, è annata in onda sur cinque, ma nun se vedeva niente, sò salito 3 volte sur tetto pe sposta l’antenna ma nun c’era verso, poi però pe’ fortuna amo capito qual’era er probblema….
HILLARY: Ah, bene, e qual’era?
TOTTI: Scianelle ha pigiato er bottone e ha acceso er televisore. C’amo ‘na fija che è un genio.
HILLARY: Si vabbè, ma ‘a partita l’hai vista oppure no?
TOTTI: Dopo che ho acceso a tivvù sì ma nun c’ho capito niente, ce stava un sacco de gente in mezzo ar campo, e c’era un cojone cor microfono che annava in giro a fa domande, me sa che era ‘na spia de Sorose.
HILLARY: Si So’ rose fioriranno.
TOTTI: Sorose, er magnaccia.
HILLARY: Casomai er magnate. Ma er risultato?
TOTTI: Er risultato è che nun riusciva a fa ‘na domanda seria, stavano tutti in mutande, io me pensavo che era un porno e ho messo ha letto li bambini…
HILLARY: Ah France’, er risultato daa partita!!
TOTTI: Ah, 1-1.
HILLARY: E l’Inter?
TOTTI: Ah Hillary, ma quante domande fai, ahò, ma che sei Maich Bongiorno?? Ma che ca**o ne sò ca fatto l’Inter, so’ lupacchiotto io mica guardo ee milanesi.
HILLARY: Francè, stamo all’ultima giornata de campionato e nun guardi er risultato daa diretta concorrente?
TOTTI: Too detto che ‘o devi da lascia perde Maich Bongiorno, da quand’è che le concorrenti sò in diretta? Ma ‘na volta nun le registravano ee puntate?
HILLARY: Stò a dì de l’Inter, Francè.
TOTTI: L’Inter è ‘na concorrente de Maich? E che je rispondono si nun ce ne uno che parla Italiano??
HILLARY: Ah, senti chi parla……
TOTTI: Chi parla??? Maich???
HILLARY: Ah Francè, mò mai sfracel….…
TOTTI: Ferma un po’, ce sta ‘na scritta sur televisore… P…….….A……….…..R……………..M………… eeeeeeeehhhhhhhh……… A……….…………trattino……………….I………….. Ah, Parma-Inter 0-2, grazie Cristian.
HILLARY: Hanno vinto n’artra volta?
TOTTI: Pare de sì, so tornati a più tre in classifica ma nun cè probblema, so du’ anni che je stamo dietro prima o poi li passamo.
HILLARY: Ma guarda Francè che er campionato è finito.
TOTTI: Ahò, sempre pignola te eh?
HILLARY: Sì, guardo er capello.
TOTTI: Ah sì che tanto è bello, cià na mascella che pare er davanti der camion de Gigi er troione…
HILLARY: va bè Francè, io te saluto che devo anna a registra’ a’ puntata…
TOTTI: Co’ Maich??
HILLARY: No, co’ quelli de le Iene.
TOTTI: Ah, a proposito, stamattina me so riguardato pe’ la 412esima volta ‘a puntata de lunedì scorso…
HILLARY: Ah, ce sei riuscito finalmente a capì le battute de’ Luca e Paolo?
TOTTI: Non tutte, però me fanno morì da ride’ quanno fanno finta de toccatte er culo!
HILLARY: Eh sì, davanti alle telecamere devono fa’ finta pe’ forza artrimenti ce fanno chiude…..
scritto da Cristiano76


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sabato 3 maggio 2008

Trattativa Roma-Soros:l'intercettazione telefonica

SENSI: Pronto?
SOROS: Buonasera Rossella sono George Soros, imprenditore, politico liberale, investitore, filantropo, filosofo, Ungherese, Statunitense, presidente delSoros Fund Management e dell’Open Society Institute, ex membro del Council on Foreign Relations, spalleggiatore di Solidarnosc, finanziatore di movimenti rivoluzionari in Ucraina, Georgia e Bielorussia…
SENSI: E tutte queste cose le fa contemporaneamente?
SOROS: Sì, durante il tempo libero.
SENSI: Capisco. Perché mi sta chiamando?
SOROS: Vorrei acquistare la Roma.
SENSI: Pure.
SOROS: Sì, beh, ho una mezz’oretta di vuoto tra le19 e le 19 e 30 e sto cercando qualcosa per riempirlo.
SENSI: Buon per lei, comunque sappia che la Roma non è in vendita.
SOROS: La mia offerta è di 50 milioni di euro.
SENSI: No, no, non se ne parla proprio, la nostra famiglia è molto affezionata a questa società. Perché non prova a comprare la Lazio?
SOROS: Ci ho provato per la verità, ma il presidente Lotito 50 milioni li pretende per Siviglia e Ballotta.
SENSI: E consideri che le stava facendo uno sconto.
SOROS: Alzo la mia offerta a 100 milioni di euro.
SENSI: L’unica cosa che può alzare sono i tacchi, come le ho già detto per noi la Roma è una questione di cuore.
SOROS: 150?
SENSI: No-o! E poi non ha sentito le parole del nostro Capitano? “La Roma deve continuare a parlare romano”.
SOROS: Ho sentito, ma immagino che abbia detto questo perché in caso contrario avrebbe gravi difficoltà a dialogare per il rinnovo di contratto.
SENSI: Pure Panucci si è dichiarato contrario a questa cessione, ma solo dopo che Doni aveva dato il suo assenso.
SOROS: E i tifosi che ne pensano?
SENSI: Sono divisi: una parte vuole che vendiamo a lei, un’altra che vendiamo agli Arabi.
SOROS: Beh, ma vuole davvero darla agli Arabi?
SENSI: Se mai a UN arabo, non mi piacciono le orge.
SOROS: Parlavo della Roma, Rossella. A questo punto meglio un magnate Americano…
SENSI: No, no, noi magnamo romano, voi nel cibo mettete troppe porcherie.
SOROS: Sì vabbè, chiudiamo per 200 milioni?
SENSI: Ma insomma, come glie lo devo dire che la Roma NON E’ IN VENDITA??
SOROS: 250.
SENSI: Neppure per 270.
SOROS: 280.
SENSI: Affare fatto, ma fino alla fine del campionato non ne faccia parola con nessuno, voglio che la squadra resti concentrata per evitare di perdere il secondo posto.
SOROS: Stia tranquilla, sarò muto come un pesce operato alle corde vocali.
SENSI: Bene, è stato un piacere fare affari con lei, signor… com’è che si chiama?
SOROS: Io? Soros.
SENSI: Incredibile, pure io So ros…sella!! Stai a vedere che Totti manco s’accorge dello scambio…


CRISTIANO76

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lunedì 28 aprile 2008

Palazzi a colloquio con una misteriosa talpa....

LA TALPA: Pronto?
PALAZZI: Sono Stefano.
LA TALPA: Lo so, lo so.
PALAZZI: Novità?
LA TALPA: Sì. Oggi ho fatto intercettare 18 persone, tra cui 4 calciatori, 3 presidenti, 6 arbitri, 2 dirigenti, 2 mogli dei calciatori, 1 addetto al servizio d’ordine e 1 portantino.
PALAZZI: Che ci facciamo col portantino?
LA TALPA: Se qualche giocatore uscendo dal campo in barella bestemmiava possiamo chiederne la scomunica e denunciare la sua società per violazione del secondo comandamento.
PALAZZI: Comunque 4+3+6+2+2+1+1 fa 19.
LA TALPA: Sono pagato per intercettare, non per tenere la contabilità.
PALAZZI: C’è materiale interessante?
LA TALPA: Altrochè, puoi pure cancellare le ferie per i prossimi 18 anni.
PALAZZI: Fantastico, dimmi tutto.
LA TALPA: Doni ha litigato con Panucci.
PALAZZI: E a noi che c’interessa?
LA TALPA: Doni ha litigato con Panucci perché subendo quel gol ha perso una scommessa.
PALAZZI: Ho capito, ma perché dovrebbe interessarci?
LA TALPA: La scommessa l’ha persa alla Snai.
PALAZZI: Bene, apriremo un fascicolo sulle gare della Roma. Poi?
LA TALPA: Sampdoria-Udinese di domenica scorsa era una partita pilotata.
PALAZZI: Dici sul serio?? Come fai a sostenerlo?
LA TALPA: Dondarini ha fatto vincere la Sampdoria perché va sempre a fare rifornimento alla Erg e pare che Garrone gli avesse promesso di completargli la raccolta punti in caso di successo doriano.
PALAZZI: Beh, in tal caso un procedimento penale non lo neghiamo neppure alla Sampdoria.
LA TALPA: L’errore di Iezzo in Napoli-Parma non è stato una casualità ma un atto premeditato.
PALAZZI: Ah, lo sapevo, l’aveva detto anche Juliano! Ma tu come fai a saperlo?
LA TALPA: Ho scoperto che il portiere napoletano aveva messo Lucarelli titolare al fantacalcio.
PALAZZI: Evvai! Allora pure il Napoli è a rischio penalizzazione.
LA TALPA: Aggiungi il Cagliari alla lista.
PALAZZI: Perché? Cos’hanno fatto?
LA TALPA: Hanno cercato di vendere un giocatore Italiano all’Inter.
PALAZZI: Che buffoni. C’è altro?
LA TALPA: Lotito ha chiesto un prestito per pagare l’acquisto di Bianchi.
PALAZZI: Vabbè, ma non è l’unico che ha fatto una cosa del genere.
LA TALPA: Il prestito lo ha chiesto alla Caritas.
PALAZZI: Incredibile.
LA TALPA: Poi ha chiamato Zamparini per proporgli uno scambio Amauri-Vignaroli.
PALAZZI: Il presidente rosanero ha accettato?
LA TALPA: Ha rilanciato proponendogli di aggiungere Pandev, Rocchi e Mauri alla trattativa.
PALAZZI: E Lotito cos’ha risposto?
LA TALPA: Ha rilanciato proponendogli di aggiungere Zaccardo, Barzagli, Miccoli, Cavani, Budan e Caserta alla trattativa.
PALAZZI: E Zamparini?
LA TALPA: Ha rilanciato proponendogli di aggiungere Ledesma, Mudingay, Muslera, Stendardo, Bianchi, Mutarelli e Berhami alla trattativa.
PALAZZI: Ma com’è finita ‘sta storia?
LA TALPA: Che ora Zamparini è presidente della Lazio e Lotito del Palermo.
PALAZZI: Non riesco a crederci.
LA TALPA: E non ti ho ancora detto tutto.
PALAZZI: Che altro c’è?
LA TALPA: Il Milan sta per concludere l’acquisto di Flamini.
PALAZZI: Buon per loro.
LA TALPA: Flamini ha origini Italiane, è cugino di terzo grado di Igor Protti.
PALAZZI: E con ciò?
LA TALPA: Che a sua volta è zio alla lontana della moglie di Campagnaro.
PALAZZI: Non capisco dove vuoi andare a parare.
LA TALPA: Campagnaro ha una sorella che si è da poco fidanzata con il cognato del cugino di Simone Inzaghi.
PALAZZI: ......
LA TALPA: Il cognato del cugino di Simone Inzaghi fa Meani di cognome.
PALAZZI: Buffoni! Ladri! Vergogna!! Adesso chiamo subito Narducci e Beatrice per istituire un nuovo processo.
LA TALPA: Bravo, e già che ci sei ricordati di iscrivere anche i dirigenti juventini nel registro degli indagati.
PALAZZI: Perché, cos’hanno combinato stavolta?
LA TALPA: Per ora niente, ma vogliamo fare un processo senza metterci di mezzo la Juve?

cristiano76

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lunedì 21 aprile 2008

Ronaldinho,intercettata telefonata Moratti-Galliani

Oggi per la sezione ridicolcalcio una divertente intercettazione tra Moratti e Galliani che discutono sulla trattativa Ronaldinho:
MORATTI: Pronto?
GALLIANI: Ciao Massimo, sono Adriano.
MORATTI: Ciao Adri, come vanno le cose in Brasile?
GALLIANI: Chi te lo ha detto che sono stato in Brasile?
MORATTI: Come, vuoi che non lo sappia io?
GALLIANI: Mi hai fatto intercettare pure in vacanza??
MORATTI: Veramente pensavo che fossi andato in Brasile per giocare.
GALLIANI: Sì, a bocce forse…
MORATTI: Con lo stipendio che ti pago te vai in Brasile per giocare a bocce??
GALLIANI: Ah, forse ho capito, credo che tu sia in equivoco…
MORATTI: Equivoco sarai te, ho visto circolare certe foto…
GALLIANI: Intendevo dire che io sono Adriano Galliani.
MORATTI: Ah, ciao, non sapevo che anche tu fossi equivoco.
GALLIANI: Io non sono equivoco!
MORATTI: E allora che mi hai chiamato a fare?
GALLIANI: Per dirti che voglio Ronaldinho.
MORATTI: Aaah!! Allora lo vedi che sei equivoco??
GALLIANI: Massimo, io lo voglio comprare mica portare a letto.
MORATTI: Beh ma non devi mica chiederlo a me, devi parlare con LaPorta.
GALLIANI: Non sono abituato a parlare con le porte.
MORATTI: LaPorta, il presidente del Barcellona.
GALLIANI: Ah, lo so ma a te chiedo di non interferire nella trattativa.
MORATTI: Perché, c’è già una trattativa in piedi?
GALLIANI: Sì, abbiamo offerto 20 milioni di euro.
MORATTI: A quella cifra LaPorta ti porta alla porta.
GALLIANI: Non importa.
MORATTI: No, sei tu che non lo importi.
GALLIANI: Non importa se LaPorta mi porta alla porta, è questo che intendevo.
MORATTI: Come non importa?
GALLIANI: No perchè tanto abbiamo già l’accordo con suo fratello.
MORATTI: Non sapevo che LaPorta avesse un fratello… si chiama Portone?
GALLIANI: Parlavo del fratello di Ronaldinho, Roberto Assis.
MORATTI: Ma sei sicuro che sia suo fratello? Com’è che non hanno lo stesso cognome?
GALLIANI: Perché quando giocavano in cortile da bambini Roberto faceva gli assis, Ronaldinho i gol.
MORATTI: Ah, ecco svelato il mistero. Comunque con suo fratello ce l’abbiamo anche noi l’accordo.
GALLIANI: Non è possibile, lo hanno visto tutti che con noi è venuto a cena…
MORATTI: Con me era stato a pranzo.
GALLIANI: Andiamo, lo sanno tutti che ha dichiarato di avere simpatia per il Milan…
MORATTI: A me ha detto di amare l’Inter.
GALLIANI: Non scherziamo, con me ha già firmato un pre-accordo…
MORATTI: Con me ha siglato un contratto vero e proprio.
GALLIANI: Massimo, mi sta sorgendo un dubbio…
MORATTI: Quale?
GALLIANI: Non sarà mica che abbiamo comprato entrambi Roberto Assis?

cristiano76

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martedì 15 aprile 2008

Donadoni chiama Del Piero,ecco la telefonata

DELPIERO: Pronto?
DONADONI: Ciao Alex, sono il C.T.
DELPIERO: C.T. sta per
Capo-Treno? Ti vedo benissimo in quel ruolo.
DONADONI: Dai Alex, non fare lo spiritoso, ti sto chiamando nella veste di allenatore della Nazionale…
DELPIERO: Ah, e poi sarei io che faccio lo spiritoso.
DONADONI: Stavo facendo la lista per le convocazioni agli Europei, mi resta un posto libero e ti chiamavo proprio per questo motivo…
DELPIERO: Ti ringrazio, sono a tua disposizione.
DONADONI: Grazie, volevo giusto chiederti un consiglio: secondo te è meglio portare via Miccoli o Pazzini?
DELPIERO: L’importante è che si dimentichino di portare via te così magari riusciamo anche a vincerli ‘sti Europei.
DONADONI: Ho pensato anche a Cassano, a dire la verità.
DELPIERO: Ottimo, magari puoi designarlo come portavoce ufficiale della squadra così se perdiamo i giornalisti non faranno troppe domande visto che tanto non capirebbero le risposte.
DONADONI: E di Montella che mi dici?
DELPIERO: Non so ma puoi chiedere informazioni alla Lego, pare l’abbiano acquistato loro.
DONADONI: Pensa che ieri mi ha chiamato persino Lotito per suggerirmi di portare via Rocchi…
DELPIERO: Davvero?
DONADONI: Sì ma ho declinato l’offerta, mi ha chiesto 300 mila euro a presenza.
DELPIERO: Capisco.
DONADONI: Insomma, sono con le spalle al muro.
DELPIERO: Non è la posizione ideale per uno che vuol fare il Capo-Treno.
DONADONI: Smettila di scherzare, sono davvero disperato… e se chiamassi Sculli? Ieri ha fatto un gran gol...
DELPIERO: E’ un’ottima idea, magari digli di togliere la lupara dal sacco altrimenti alla dogana c’è il rischio che non lo facciano passare.
DONADONI: E vabbè ma allora chi mi resta? Di Michele?
DELPIERO: E’ una possibilità, magari prima informati se in Svizzera esiste la SNAI.
DONADONI: Gilardino?
DELPIERO: Come difensore può andar bene.
DONADONI: E se provassi a convincere Totti?
DELPIERO: Ottima idea, magari ti da il consiglio che stavo per darti io.
DONADONI: Ah, sarebbe?
DELPIERO: Di andare affanc***.
DONADONI: Ho capito, non ti va di aiutarmi. E io ho bisogno di un consiglio, ma non so a chi chiederlo…
DELPIERO: Rivolgiti a quelli della Panini, sono sicuro che in materia calcistica hanno competenze superiori alle tue.
DONADONI: Ma chi? Quelli delle figurine? Ma per favore…
DELPIERO: Chissà, magari quelli delle figurine potrebbero aiutarti ad evitare figuracce… cristiano76

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giovedì 10 aprile 2008

Totti rimprovera De Rossi per il rigore sbagliato

DE ROSSI: Pronto?
TOTTI: Daniè, ma cai fatto???
DE ROSSI: Quanno?

TOTTI: Stasera Daniè…
DE ROSSI: Ho giocato ‘a partita contro er Manciester.
TOTTI: Sì ma stasera hai fatto cilecca, nun se pò…
DE ROSSI: Hai già parlato co’ Tamara??
TOTTI: Tamaro joo dici a tu sorella.
DE ROSSI: Co’ mi moglie, intendevo…
TOTTI: No Daniè, hai fatto cilecca ner senso cai sbajato er rigore.
DE ROSSI: Eh, cio soo, nun rigira er cortello n’aa piaga…
TOTTI: Perché te sei pure ferito?
DE ROSSI: Sì, ma è na botta da gnente, ‘no scontro co’ Ronaldo.
TOTTI: Ma si manco giocava Ronaldo.
DE ROSSI: Te credo, gioca cor Milan.
TOTTI: Ma che caz*o stai addì Daniè, gioca cor Manciester.
DE ROSSI: Aho sta’ tranquillo capita’, mai detto te che nun giocava…
TOTTI: Parlavo de Cristiano, Daniè…
DE ROSSI: Co’ Malgioglio cio parlato prima d’aa gara, ma detto che se vincevamo ciaveva ‘na sorpresina pe’ te…
TOTTI: Fortuna c’amo perso, allora. Ma comè cai tirato così forte?
DE ROSSI: Me la insegnato Lapo Elkann a tira’ forte…
TOTTI: Parlavo del rigore, Daniè.
DE ROSSI: Ah, quello, ma perché ce stava ‘n’cojone n’aa curva delli Inglesi che c’aveva ‘no striscione co’ scritto “laifisnau”, io pensavo cheri te e tò tirato er pallone così almeno te portavi a casa er ricordino…
TOTTI: Ma dovevi tirà er cucchiaio…
DE ROSSI: Ma così je facevo male però...
TOTTI: No, parlavo del rigore.
DE ROSSI: Ma se je lo tiro cor cucchiaio e quanno ciarivo in porta Francè?
TOTTI: Sì vabbè, comunque ‘sti caz*o de inglesi manno proprio sfracellato i cojoni.
DE ROSSI: A chi ‘o dici, ‘sto cornuto de Rio Ferdinand ma dato ‘na manata la ‘n mezzo a le palle c’ancora vedo i sorci verdi…
TOTTI: ‘ndo stanno?
DE ROSSI: Che?
TOTTI: I sorci verdi Daniè, nun lò mai visti, ma che è “Visitors”?
DE ROSSI: Ah Francè, e vedi mpò de falla finita de parla’ Inglese, mò nun è che perché hai fatto o’ spot devi da sembra istruito pe’forza…
TOTTI: Io nun so’ costruito, so’ così come so sempre stato Daniè…
DE ROSSI: Va bè va, mò te saluto però che sennò er pulmino me lascia qua…
TOTTI: Ma perché tornate a Roma cor pulmino??
DE ROSSI: Sì, dice che poi piamo er traghetto n’aa manica, io nun ho ancora capito come fa a entra’ er traghetto n’aa manica, manco la giacca ciò…

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martedì 8 aprile 2008

Ridicolcalcio: La trattativa Juve-Amauri

ZAMPARINI: Pronto?
SECCO: Buonasera Presidente, sono il Direttore Sportivo della Juventus.
ZAMPARINI: Guardi, si risparmi i complimenti per la vittoria di ieri sera tanto non mi interessano, ho già deciso che abbandono il calcio.
SECCO: Dice davvero?? Quando ha preso questa clamorosa decisione?
ZAMPARINI: Un’ora fa, ho chiamato Colantuono per fargli i complimenti per la gara ma lui mi ha risposto che è tutto merito di Cassani, così ho licenziato Colantuono e ho assunto Cassani come allenatore.
SECCO: E cosa c’entra questo con la decisione di abbandonare il calcio?
ZAMPARINI: Mi lasci finire. Ho chiamato Cassani per comunicargli la mia decisione, ma lui mi ha detto che in realtà il merito è di Amauri, così ho licenziato Cassani e ho assunto Amauri come allenatore.
SECCO: Continuo a non capire.
ZAMPARINI: Quindi ho chiamato Amauri per comunicargli la mia decisione, ma lui mi ha detto che in realtà il merito è di Guidolin, così ho licenziato Amauri e ho assunto Guidolin come allenatore.
SECCO: E poi?
ZAMPARINI: E poi ho chiamato Guidolin per comunicargli la mia decisione, ma lui mi ha detto che in realtà il merito è di Foschi così ho licenziato Guidolin e ho assunto Foschi come allenatore.
SECCO: Ma ha una fine questa storia?
ZAMPARINI: Certo. Così ho chiamato Foschi per comunicargli la mia decisione, ma lui mi ha detto che in realtà il merito è mio così ho licenziato Foschi e mi sono assunto come allenatore.
SECCO: E quindi?
ZAMPARINI: E quindi niente, adesso ho un allenatore ma non ho più un Presidente.
SECCO: Interessante. Ma insomma io con chi devo parlare per trattare Amauri?
ZAMPARINI: Mi pare evidente, con me.
SECCO: Ma se lei non è più il Presidente…
ZAMPARINI: Non lo ero 5 minuti fa, ora lo sono di nuovo. Anzitutto si qualifichi.
SECCO: E’ quello che stiamo cercando di fare, ieri però la sconfitta ci ha complicato le cose…
ZAMPARINI: Intendevo, mi dica con chi sto parlando.
SECCO: Sono Secco, Presidente…
ZAMPARINI: Di già? Problemi tuoi, finita la trattativa sarai diventato trasparente, per fare una lastra ti basterà metterti contro-luce.
SECCO: Insomma, quanto vuole per il Brasiliano?
ZAMPARINI: La base d’asta è di dieci milioni di euro.
SECCO: Mi pare ragionevole.
ZAMPARINI: Più Iva.
SECCO: Certo, lo immaginavo.
ZAMPARINI: L’Iva è al 50%.
SECCO: Azz, ma chi è il suo ragioniere? Lo stesso di Callisto Tanzi? Comunque va bene, chiudiamo per 15 milioni?
ZAMPARINI: Il Milan ne offre 17.
SECCO: E va bene, facciamo 18…
ZAMPARINI: Il Real ne offre 20.
SECCO: A 21 posso ancora arrivare.
ZAMPARINI: L’Inter ne offre 22.
SECCO: 23 milioni cominciano ad essere tanti…
ZAMPARINI: La Roma ne offre 25.
SECCO: Senta, mi dica qual è l’offerta migliore che le è arrivata che facciamo prima.
ZAMPARINI: Quella del Barcellona, offrono 30 milioni.
SECCO: Per noi è una cifra troppo alta, a questo punto devo comunicarle che ci ritiriamo dalla trattativa.
ZAMPARINI: Un momento, non essere precipitoso. Voi della Juve mi siete simpatici, posso venirti incontro…
SECCO: Io sto a Torino, lei a Palermo, se ci avviamo adesso chissà quando ci incontriamo…
ZAMPARINI: Sul prezzo, intendevo.
SECCO: E come?
ZAMPARINI: Beh, accetto anche delle contropartite tecniche.
SECCO: Tipo?
ZAMPARINI: Mi date 15 milioni di euro più i cartellini di Marchionni, Nocerino e Palladino.
SECCO: D’accordo, affare fatto?
ZAMPARINI: Inserisci la comproprietà di Lanzafame, De Ceglie e Molinaro.
SECCO: Ah, nient’altro?
ZAMPARINI: Sì, aggiungi i prestiti di Criscito, Giovinco e Marchisio.
SECCO: Così però mi lascia in mutande…
ZAMPARINI: Spero di no figliuolo, sarebbe uno spettacolo raccapricciante…
SECCO: Beh, se non c’è altro…
ZAMPARINI: No, non c’è altro. Bene, mi fa piacere che abbiamo chiuso l’affare, ora però devo lasciarti perché devo andare a comunicare alla stampa le mie dimissioni da Presidente del Palermo…
SECCO: Ma come? Ma se si era appena riassunto…
ZAMPARINI: Veramente il riassunto l’ho fatto alla rosa della tua squadra.
SECCO: Ma io con chi devo parlare per ottenere la firma del giocatore?
ZAMPARINI: Quella l’hai appena ottenuta, ti farò avere la sua maglia con l’autografo scritto sul retro. Per avere il suo cartellino rivolgiti a Foschi, è lui che tratta i nostri calciatori…

Cristiano76

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giovedì 3 aprile 2008

Ridicolcalcio: Il ritiro del Milan

ORE 7.00: Suona il telefono della stanza di Ancelotti. E’ la video-sveglia telefonica, con le immagini a tutto volume di Galliani che esulta dopo un gol del Milan.
ORE 7.12: Ancelotti si riprende dal

traumatico risveglio e si veste.
ORE 8.00: Consueta colazione mattutina. Pato e Paloschi vengono accomodati sul seggiolone mentre a Favalli e Serginho vengono restituite le dentiere messe a bagno la notte precedente.
ORE 8.05: Ronaldo avverte una fitta al polso sinistro mentre solleva la tazzina del caffè: il medico sociale fascia l’arto e prescrive una diagnosi di 10-12 giorni.
ORE 9.00: I rossoneri raggiungono il campo di allenamento. Durante il tragitto Dida, colpito da una pigna staccatasi da un albero, stramazza al suolo.
ORE 9.15: Corsetta leggera d’allenamento. Cafù chiede ed ottiene il deambulatore.
ORE 10.00: Gara amichevole contro la squadra amatoriale locale della Virtus Sanfatucchio. Per favorire il ritorno al gol di Gilardino l’ottantacinquenne portiere di casa è costretto a giocare la gara seduto.
ORE 10.01: Dopo la classica stretta di mano d’inizio gara Ronaldo avverte un forte dolore alla mano destra: il medico sociale fascia l’arto e prescrive una diagnosi di un mese.
ORE 10.02: Al braccio sinistro di Favalli viene applicata una flebo.
ORE 10.03: A bordo campo un ragazzino si lascia sfuggire un aquilone che va a sbattere contro la testa di Dida: il portiere cade a terra esanime.
ORE 11.00: Il primo tempo termina sul punteggio di 0-0. Per favorire il ritorno al gol di Gilardino il portiere locale viene costretto a giocare bendato.
ORE 11.05: Pato, colpito duro da un avversario, esce dal campo imbronciato portandosi via il pallone.
ORE 11.45: La gara termina sul punteggio di 0-0. Per favorire il ritorno al gol di Gilardino si decide di disputare un mini terzo tempo mentre il portiere locale viene legato ed imbavagliato.
ORE 12.00: Favalli cade a terra privo di sensi.
ORE 12.01: Cafù cade a terra privo di sensi.
ORE 12.02: Serginho cade a terra privo di sensi.
ORE 12.10: La gara termina sul punteggio di 0-0. Per favorire il ritorno al gol di Gilardino si decide di disputare un mini quarto tempo mentre il portiere locale viene stordito con una scarica elettrica.
ORE 12.25: Inzaghi cade a terra privo di sensi.
ORE 12.26: Emerson cade a terra privo di sensi.
ORE 12.27: Ronaldo cade a terra privo di sensi, rompendosi entrambe le caviglie: il medico sociale fascia entrambi gli arti e prescrive una diagnosi di quattro mesi.
ORE 12.35: La gara termina sul punteggio di 0-0. Per favorire il ritorno al gol di Gilardino si decide di disputare i calci di rigore mentre il portiere locale viene rapito dall’anonima sequestri.
ORE 12.36: Gilardino sbaglia il primo rigore.
ORE 12.37: Gilardino sbaglia il secondo rigore.
ORE 12.38: Gilardino sbaglia il terzo rigore.
ORE 12.39: Gilardino sbaglia il quarto rigore.
ORE 12.40: Gilardino sbaglia il quinto rigore.
ORE 12.41: Per favorire il ritorno al gol di Gilardino si decide di avanzare il dischetto del rigore di 10 metri.
ORE 12.42: Gilardino segna il sesto e decisivo rigore. Galliani invade il campo e corre ad abbracciare Dida, che si accascia a terra svenuto.
ORE 13.02: Berlusconi telefona ad Ancelotti per segnalare che, più che un albero di Natale, il modulo della squadra sembra un presepe con le belle statuine.
ORE 13.30: Ritorno in albergo per il pranzo. Kaka intervistato da un giornalista nell’atrio dichiara la propria stima per il presidente del Real Madrid Calderon.
ORE 13.35: Il quotidiano locale pubblica un’edizione straordinaria secondo cui Kaka vorrebbe andare al Real Madrid.
ORE 13.40: Le agenzie di stampa internazionali danno per certo il passaggio di Kaka alle merengues.
ORE 13.45: Intervistato dalle TV Spagnole Calderon dichiara che il Brasiliano ha firmato un accordo quinquennale.
ORE 13.50: Berlusconi chiama Kaka e gli aumenta l’ingaggio.
ORE 13.55: Kaka dichiara alla stampa: al Milan sto bene, nessun Presidente è come Berlusconi.
ORE 14.35: Gattuso azzanna il maitre che stava fischiettando “pazza inter amala”.
ORE 14.36: Ambrosini solleva uno striscione offensivo nei confronti del maitre “la bottiglia mettila nel c*lo”
ORE 14.37: Il maitre va in cucina ed esegue l’ordine.
ORE 14.38: Il maitre torna in sala e serve da bere al tavolo di Ronaldo.
ORE 14.39: Appena finito di bere Ronaldo avverte dolori lancinanti allo stomaco: il medico sociale applica un’abbondante fasciatura attorno alla vita del giocatore e prescrive una diagnosi di un anno.
ORE 14.45: Finito di pranzare Pirlo rolla una canna.
ORE 15.02: Pato e Paloschi si sfidano alla playstation con “Pro Evolution Soccer 7”.
ORE 15.07: Alla fine del primo tempo scoppia un violento litigio tra i due per via di un fallo non ravvisato dal direttore di gara: Paloschi furioso getta via il joystick che va a sbattere sulla spalla destra di Dida. Il portierone Brasiliano viene condotto urgentemente in sala rianimazione.
ORE 16.00: Sessione di allenamento pomeridiana. Digao e Ba vengono aggregati al gruppo “bocciofili”.
ORE 16.30: Gara amichevole a ranghi misti. Pellegatti si insinua negli spogliatoi per strappare una battuta ai campioni del mondo prima del big-match.
ORE 16.57: Durante la gara Nesta si imbatte in Aubameyang e si ferma per presentarsi.
ORE 18.12: La doccia troppo bollente causa a Ronaldo un violento arrossamento ai glutei: il medico sociale applica un’abbondante fasciatura e prescrive una diagnosi di 4 anni.
ORE 18.15: Spielberg telefona ad Ancelotti chiedendo il permesso di utilizzare il Fenomeno come controfigura nel seguito de “La Mummia”.
ORE 18.35: All’uscita dal campo Kaka, intervistato da un giornalista, dichiara di adorare il clima che si respira al Bernabeu.
ORE 18.40: Il quotidiano locale pubblica un’edizione straordinaria secondo cui Kaka vorrebbe andare al Real Madrid.
ORE 18.45: Le agenzie di stampa internazionali danno per certo il passaggio di Kaka alle merengues.
ORE 18.50: Intervistato dalle TV Spagnole Calderon dichiara che il Brasiliano ha già trovato casa nella capitale Spagnola.
ORE 18.55: Berlusconi chiama Kaka e gli aumenta l’ingaggio.
ORE 19.00: Kaka dichiara alla stampa: al Milan sto bene, nessuno stadio è come San Siro.
ORE 20.30: Dopo cena vengono concesse ai giocatori un paio d’ore di permesso: Pato e Paloschi si dirigono al Luna Park accompagnati da Fiori e Favalli.

ORE 20.45: Un tifoso rossonero saluta Dida dandogli un’amichevole pacca sulla spalla, il portiere fa per rincorrerlo ma dopo pochi passi stramazza a terra in fin di vita: tempestivo l’intervento di Inzaghi che lo rianima attraverso la respirazione bocca a bocca.
ORE 21.00: Pressato dai giornalisti Galliani svela che il nome nuovo dei rossoneri per la stagione successiva sarà Marco Van Basten.
ORE 21.01: Ancelotti si dice seccato per essere stato scaricato anzitempo.
ORE 21.02: Galliani chiarisce che l’Olandese andrà ad infoltire il reparto offensivo.
ORE 21.03: Ancelotti si dichiara soddisfatto di poter contare su un altro grande campione.
ORE 22.30: Paloschi rientra in albergo piangendo perché Favalli si è rifiutato di comprargli lo zucchero filato.
ORE 22.45: Tutti a dormire. Pato viene adagiato nel box, Ronaldo nella cripta.
ORE 01.00: Kaka sveglia l’intero albergo chiedendo soccorso immediato: Pellegatti in mutande e giarrettiera si è infilato nel suo letto implorandolo di rinunciare alla castità.

Cristiano76

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martedì 25 marzo 2008

Striscioni

Le foto degli striscioni piu' divertenti esposti negli stadi:






































































































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venerdì 21 marzo 2008

Spazio comico: Derby truccato?

Il nostro redattore Cristiano ci propone una divertente intercettazione immaginaria tra Lotito e Totti
Ecco la telefonata avvenuta prima del derby che pare confermarlo...

TOTTI: Pronto?
LOTITO: Francesco?
TOTTI: No, sò io Francesco.
LOTITO: Appunto. Sò Lotito.
TOTTI: E chi è Francesco Lotito?
LOTITO: Sò Claudio Lotito, Francesco…
TOTTI: Sei Claudio Lotito Francesco? Aho ‘mazza quanti nomi c’hai, e chi sei er principe d’aa tibburtina?
LOTITO: France’, so er Presidente d’aa Lazio!!!
TOTTI: Aho Presidè, e mica ce lo sapevo che c’avevi tutti ‘sti nomi…
LOTITO: Lassamo perde va. Te chiamo p’accomoda’ er risultato.
TOTTI: Perché sé rotto?
LOTITO: Francè, vedi de seguimme però eh…
TOTTI: Dipende ‘ndo vai, ndo’ te mandano gli Irriducibbili io nun ce vengo.
LOTITO: Francè te prego, stamme dietro…
TOTTI: Tranquillo Presidè, davanti nun me ce metto sicuro, è ‘na posizione pericolosa.
LOTITO: Te chiamavo pe’ chiedete de famme vince mercoledì sera.
TOTTI: Ma che stai addì aho, ma che te sè magnato er peyote? Mercoledì c’amo er derby, nun te faccio vince’ de sicuro. 4 pappine zitto e a casa.
LOTITO: No, e ‘nvece me devi da fa vince Francè. Devo da raggiunge’ er posto in Europa artrimenti me tocca de caccia fori troppi sordi l’anno prossimo e nun c’ho entrate.
TOTTI: Preside’ manco pe’ 100 piotte.
LOTITO: Figuramose se stavo a pensa’ de caccia fori 100 piotte pe ‘comprà ‘na partita. Co’ 100 piotte ce manno avanti ‘a Lazio mia pe’ 10 anni. France’, pe’ convincete a famme vince’ io te ricatto: aricordate, ubi maior minor cessat.
TOTTI: Se è pe’ questo Laifisnau.
LOTITO: C’hai dettoo??
TOTTI: ‘O conosco anch’io l’inglese…
LOTITO: Volevo di’ solo che nun hai scelta, me devi da fa vince pe’ forza. Artrimenti te metto in mezzo a ‘na strada, dico a tu moje che mentre lei fa la iena pe’ televisione te fai er toro sul letto ‘a Vento, te faccio nasconne ‘a macchina fotografica de Fabrizio Corona dentro ar sacco e infine chiamo in Comune e faccio mette’ un nome normale a Scianelle.
TOTTI: Presidè, nun me poi fa questo… ma nun te la poi piglia co l’arbitro?
LOTITO: Gli arbitri so’ cornuti pe’ definizione, nun je faccio danni.
TOTTI: Nun se fa così però eh, tutti uguali voi Laziali…
LOTITO: Neque imbellem feroces progenerant aquilae columbam.
TOTTI: ‘a colomba nun la vojo, se proprio me devi mannà qualcosa mejo l’ovo de cioccolato.
LOTITO: Allora che famo? Semo d’accordo?
TOTTI: E nun me lasci scerta… io però er go’ vo vojo fa, casomai vincete 2 a 1.
LOTITO: Nun ce devi da pensa’ proprio, se provi a segna’ n’aa prossima puntata der film “L’allenatore ner pallone” te faccio fa ‘a parte der panchinaro de Crisantemi. Ar massimo te concedo de mantene’ er risultato in bilico fino all’ultimo, così quanno segnamo m’aa godo de più.
TOTTI: Ma quanti go’ ve devo da fa segna’?
LOTITO: Almeno 3. Melius abundare, quam deficere.
TOTTI: Aho, deficiente i’oo dici a tu’ sorella, anvedi questo, offende pure…

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giovedì 20 marzo 2008

Barzellette Totti

In questa puntata di RIDICOLCALCIO vi proponiamo le migliori e piu' divertenti battute e barzellette sul campione della Roma:
Barzellette su Totti - Battute Divertenti

Totti telefona a un Call Center: "Pronto, vorrei prenotà 'na telefonata..." L'operatrice: "Perfetto, componga il numero 10". Totti, dopo una breve pausa, "E come faccio? I tasti sur telefono mio arivano solo a 9!".

Totti: "No! il Cepu mi ha segato perché non sapevo il nome di Volta!" Del Piero: "Come hai fatto? Lo sanno tutti che è Giontra!"

A scuola: "Francesco, chi era la madre di Apollo?" Risposta: "Na gallina!"

Un giornalista: "Totti, che libri hai letto ultimamente?" "Leggetti Rin Tin Tin." Il giornalista: "Si dice Lessi". Totti: "No, si sbaglia, era proprio Rin Tin Tin!"


Barzellette su Totti - Freddure Simpatiche

Totti vede un uomo di colore dentro le fauci di un coccodrillo... riflette un secondo e poi sbotta: "Anvedi sti negri, dicono che nun c'hanno un euro e poi girano cor saccoapelo de lacoste!

Francesco e Ilary in centro. Lei indossa dei jeans: "France, sti pantaloni mi ingrassano?" Totti: "Amò, mica te li devi mangiare!"

Totti "Fra, come è andato il compito?" Del Piero: "L'ho consegnato in bianco!" Totti: "Nooo, ora pensano che avemo copiato!"

"Totti, il tuo parere sul ritorno dei Savoia?" "E io che ne so? Non ricordo neanche com'era l'andata!


Barzellette su Totti - Battute Spiritose

Totti telefona a un Call Center: "Pronto, vorrei prenotà 'na telefonata...". L'operatrice: "Perfetto, componga il numero 10". Totti, dopo una breve pausa, "E come faccio? I tasti sur telefono mio arivano solo a 9".

Totti: "No! il Cepu mi ha segato perché non sapevo il nome di Volta!" Del Piero: "Come hai fatto? Lo sanno tutti che è Giontra!"

A scuola: "Francesco, chi era la madre di Apollo?" Risposta: "A gallina!"

Un giornalista: "Totti, che libri hai letto ultmamente?" "Leggetti Rin Tin Tin." Il giornalista: "Si dice Lessi". Totti: "No, si sbaglia, era proprio Rin Tin Tin!"

Leggi anche '' Intercettazione MorattiMancini dopo Inter-Juve''

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mercoledì 19 marzo 2008

Ridicolcalcio:intercettazione Moratti-Mancini

Dopo Inter-Juve Moratti telefona a Mancini

Ma: Pronto?
Mo: Che vergogna.
Ma: Presidente… si riferisce alla partita di stasera, vero?
Mo: No, mi riferisco alla lunghezza del tuo contratto e all’ingaggio. Se incontro allo specchio chi te lo ha fatto firmare mi spacco la faccia.
Ma: Non si preoccupi, tanto dopo stasera ho deciso che me ne vado.
Mo: Questa l’hai già detta, sei meno credibile delle bombe di Mosca. Mi spieghi cos’è successo stasera?
Ma: Abbiamo perso 2-1 con la Juve in casa.
Mo: Grazie.
Ma: Sempre al suo servizio.
Mo: Ma non hai commenti da fare?
Ma: Sì, che Farina è stato scandaloso. Ma tra poco vado in sala stampa e lo dirò a tutti quanti, così parleranno più del fuorigioco di Camoranesi che della nostra sconfitta. Stia tranquillo che funzionerà, lo feci anche contro il Liverpool quando dissi che me ne sarei andato.
Mo: Roberto, non possiamo farlo.
Ma: Perché?
Mo: Perché fino all’altro ieri abbiamo detto che gli errori degli arbitri non contavano niente.
Ma: Vabbè Presidè ma chi vuole che ci faccia caso, lo sanno tutti che cambio idea almeno tre volte al giorno…
Mo: Piuttosto Roberto, parliamo della squadra che hai mandato in campo.
Ma: Era l’Inter.
Mo: Grazie.
Ma: Sempre al suo servizio.
Mo: Ma non hai commenti da fare?
Ma: Sì, che Farina è stato scandaloso.
Mo: Te l’ha suggerita lui la formazione?
Ma: No, ma si è dimenticato di espellere un nostro giocatore. La squadra che avevo mandato in campo era testata per giocare in 10 contro 11: è stato questo fattore a far pendere la gara in favore dei bianconeri, non siamo abituati a finire la gara in parità numerica.
Mo: Mi spieghi perché hai tolto dal campo Jimenez visto che era uno dei pochi a giocare a calcio?
Ma: Non sapevo chi togliere, sono andato a simpatia.
Mo: Stankovic camminava.
Ma: Sì lo so, glie l’ha consigliato il dietologo.
Mo: Ma non era meglio mettere Maniche sin dal primo minuto e far giocare Chivu in difesa al posto di Burdisso?
Ma: No, perché in quel caso avrebbero giocato tutti nei rispettivi ruoli e in caso di vittoria nessuno mi avrebbe fatto i complimenti.
Mo: Neppure Ibrahimovic mi è parso particolarmente brillante…
Ma: Si stava risparmiando per l’amichevole di mercoledì contro il Lecco.
Mo: Anche Suazo, non potevi inserirlo prima?
Ma: Stia tranquillo, Suazo lo inserisco stanotte.
Mo: Insomma Roberto, stasera sono molto deluso, abbiamo riaperto il campionato. E ora abbiamo il fiato della Roma sul collo…
Ma: Eh lo so, speriamo almeno che si lavino i denti…

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