Video Presentazione Ronaldinho al Milan 1 parte
Video Presentazione Ronaldinho al Milan 2 parte
Video Presentazione Ronaldinho a S.Siro 3 parte
Video Presentazione Ronaldinho al Milan 4 parte
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Mauro Zarate,il nuovo attaccante della Lazio giudicato dal presidente Lotito "Forte come Messi" e dal suo procuratore "Una via di mezzo tra Del Piero e Cristiano Ronaldo". Ecco i video del giovane fenomeno argentino: Video Mauro ZarateVideo Zarate Vs Aguero
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Oggi per la rubrica fenomeni vi presentiamo il campione brasiliano che nella prossima stagione potrebbe approdare nel nostro campionato. Ecco la scheda completa di Ronaldinho Ronaldo de Assís Moreira conosciuto in Europa come Ronaldinho[2] (IPA: /χonawˈdʒĩɲu/; Porto Alegre, 21 marzo 1980) è un calciatore brasiliano, attaccante o trequartista del Barcellona e della Nazionale brasiliana.
Considerato uno dei giocatori più forti in circolazione, ha nell'imprevedibilità uno dei suoi punti di forza. È in possesso di un bagaglio tecnico di primissimo ordine e di ottima visione di gioco, oltre a eccellere nel dribbling e nel tiro. Può giocare in qualunque ruolo dell'attacco.
È stato eletto FIFA World Player dalla FIFA nel 2004 e nel 2005 e Pallone d'oro 2005 dalla rivista francese France Football e nel marzo 2004 Pelé l'ha inserito nel FIFA 100, la lista dei più forti calciatori viventi.
Il 27 agosto 2007 ha acquisito anche la cittadinanza spagnola.[3]
Carriera
Club
Il Grêmio e l'approdo in Europa
Ronaldinho ha iniziato la sua carriera professionistica in patria con il Grêmio di Porto Alegre, con cui esordì nella Coppa Libertadores 1998[4]. In quattro anni ha disputato 35 partite di campionato e messo a segno 14 gol.
Nel 2001, nonostante le offerte di alcuni grandi club,[5] si è trasferito ai francesi del Paris Saint-Germain. La prima stagione a Parigi non è stata caratterizzata da grandi vittorie, comunque Ronaldinho è stato di gran lunga il miglior giocatore di un Paris Saint-Germain piuttosto mediocre. Nel 2003 Ronaldinho ha fatto trasparire chiaramente la sua volontà di lasciare il Paris Saint-Germain che non si era qualificato per nessuna coppa europea. Il desiderio di Ronaldinho scatenò le offerte dei maggiori club europei come Manchester United e Barcellona.[4] In due stagioni nella capitale francese ha disputato più di 50 partite e messo a segno 17 reti.
Barcellona
Barcellona
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Ronaldinho con la maglia del Barcellona.◀(2/3)▶
Ronaldinho festeggia un gol contro la Real Sociedad con Belletti e Giuly.◀(3/3)
Ronaldinho prima di battere un calcio d'angolo contro il Celta Vigo.
Il 19 luglio 2003 il Barcellona lo ha acquistato per 21 milioni di sterline,[6] dopo trattative molto laboriose. Inizialmente non era un obiettivo del Barcellona, che decise di acquistarlo solo dopo che il Real Madrid soffiò al club blaugrana David Beckham. Il notevole investimento del club catalano si è comunque rivelato più che positivo. Nella sua prima stagione in Spagna il brasiliano ha messo a segno 19 reti, contribuendo alla rimonta del Barcellona fino al secondo posto nella Liga.
Nel 2004/05 è stato eletto FIFA World Player, riconoscimento assegnato dalla FIFA al miglior calciatore del mondo secondo i voti dei commissari tecnici e dei capitani delle Nazionali di calcio iscritte alla Federazione calcistica mondiale. In Champions League, ha realizzato gol molto spettacolari, fra cui uno all'ultimo minuto di Barcellona-Milan 2-1 nella fase a giorni e un altro nella gara ritorno degli ottavi di finale Chelsea-Barcellona 4-2 (suo anche il secondo gol blaugrana su rigore), punteggio che, tuttavia, ha estromesso la squadra catalana dalla competizione. A fine stagione ha vinto il suo primo campionato spagnolo con il Barcellona.
Dipinto che ritrae Ronaldo e Ronaldinho con le maglie di Real Madrid e BarcellonaNella stagione 2005/06 si è reso nuovamente autore di giocate sopraffine e prestazioni di altissimo livello, su cui spicca quella di Madrid contro il Real nella vittoria del Barcellona per 3-0 sugli storici rivali. Nell'occasione il fuoriclasse brasiliano ha percorso metà del campo palla al piede, superando in dribbling tre avversari e depositando poi il pallone in rete con un morbido tocco. A novembre la giuria di France Football lo ha nominato Pallone d'oro 2005, mentre la FIFA gli ha assegnato il FIFA World Player per il secondo anno consecutivo. I premi si sono aggiunti a una stagione ricca di trofei: un'altra Liga spagnola e la Champions League nella finale di Parigi contro l'Arsenal. È inoltre stato nominato miglio giocatore della Campions League 2005/06.
Ronaldinho calcia un rigore in amichevole contro gli Hearts.La stagione 2006/07 si è rivelata avara di soddisfazioni per il Barcellona e per Ronaldinho. il 25 novembre 2006 ha segnato il suo 50° gol in campionato contro il Villarreal al Camp Nou di Barcellona. Nella stassa partita ha realizzato un altro gol in rovesciata dopo aver controllato il pallone con il petto. Più tardi ha dichiarato che fin da bambino sognava di fare un gol così.[7] Nel novembre 2006 si è classificato al quarto posto nella graduatoria del Pallone d'oro e un mese più tardi è giunto terzo nella classifica del FIFA World Player. Il 14 dicembre 2006 Ronaldinho ha trascinato il Barça nella vittoria con tro i mesicani dell'América (4-0) nella semifinale della Coppa del Mondo per club 2006 a Yokohama segnado un gol e propiziandone altri due,[8] ma poi il Barcellona è stato sconfitto in finale dall'Club Internacional.
Il 3 febbraio 2008 Ronaldinho ha disputato la 200a partita con il Barcellona al Camp Nou contro l'Osasuna. La stagione 2007/08, però, è stata segnata da diversi infortuni, l'ultimo dei quali, subito in allenamento il 3 aprile 2008 all'adduttore della gamba sinistra, lo ha costratto a uno stop di 6 settimane e a chiudere quindi anticipatamente la stagione.[9]
Nazionale
Ronaldinho con il presidente del Brasile Lula.Ronaldinho è uno dei pochi giocatori ad aver giocato per tutte le diverse selazioni del Brasile, essendo sceso in campo con l'Under-15, l'Under-17, l'Under-20, l'Under-23 e la Nazionale maggiore.
Nazionali giovanili
Ronaldinho ha disputato la prima partita con le selezioni brasiliane il 7 marzo 1995 nella partita con la Nazionale Under-15 contro la Scozia, partita persa per 1-0.
Ha fatto poi parte della prima selezione Under-17 brasiliana a vincere il Mondiale Under-17 nel 1997 in Egitto. In quella manifestazione realizzò il primo gol su rigore contro l'Austria (7-0) nel girone eliminatorio. Nei quarti di finale il Brasilesconfisse l'Argentina e Ronaldinho fu nominato Man of the Match. In semifinale contro la Germania realizzò un altro rigore per il definitivo 4-0 prima di vincere la competizione in finale contro i campioni uscenti del Ghana (2-1). Ronaldinho rientrò tra i giocatori scelti come migliori del torneo e vinse il 'Pallone d'argento
Ha anche partecipato al Mondiale Under-20 1999 in Nigeria, dove il Brasile, che partiva come favorito, fu eliminato dall'Uruguay nei quarti di finale. Ronaldignò realizzo un gol contro lo Zambia (5-1) e due negli ottavi di finale contro la Croazia (4-0).
Nazionale maggiore
Svizzera-Brasile
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Ronaldinho contro la Svizzera.◀(2/3)▶
Ronaldinho in panchina contro la Svizzera.◀(3/3)
Ronaldinho in azione contro la Svizzera.
Ronaldinho ha debuttato in Nazionale maggiore il 26 giugno 1999 contro la Lettonia, partita vinta 3-0. Nello stesso anno ha vinto la Coppa America, presentando come biglietto da visita un gol stupefacente contro il Venezuela, ed è stato finalista della Confederations Cup 1999, vincendone la classifica del cannonieri e venendo eletto miglior giocatore del torneo.
Successivamente ha contribuito alla qualificazione di misura della sua Nazionale per la fase finale del Mondiale 2002. Il torneo in Asia è stato molto positivo sotto il profilo personale e di squadra. Ronaldinho è andato in gol contro la Cina e ha messo a segno la rete della vittoria contro l'Inghilterra nei quarti di finale, con un calcio di punizione da circa 35 metri e sfruttando una grave disattenzione del portiere avversario David Seaman. Il giovane talento è annoverato tra i maggiori protagonisti della conquista del quinto titolo mondiale da parte del Brasile.
Ronaldinho batte un calcio d'angolo durante i Mondiali 2006.Come le altre stelle della Nazionale, non è stato impiegato nella Coppa America 2004, ma è puntualmente figurato tra i protagonisti della vittoria dei verde-oro nella Confederations Cup 2005, in cui il Brasile ha sconfitto l'Argentina in finale per 4-1.
Nell'estate 2006 Ronaldinho era la stella più attesa ai Mondiali di Germania, dove il Brasile veniva indicato quasi unanimemente come il favorito per la vittoria della Coppa del mondo, ma né Ronaldinho né il Brasile hanno risposto alle attese, venendo eliminati nei quarti di finale della Francia.
Il 24 marzo 2007 Ronaldinho ha disputato la prima partita da titolare nel Brasile dal settembre 2006 e ha segnato 2 reti contro il Cile, mettendo fine a un digiuno in Nazionale durato quasi 2 anni.[10]
Nel giugno 2007 ha chiesto al CT Dunga di non convocarlo per la Coppa America 2007 come avvenuto per Kaká, affermando di non godere di ottima forma fisica.
Palmarès
Club
Competizioni nazionali
Ronaldinho festeggia la vittoria della Liga 2005/06.Campionato Gaúcho: 1
Grêmio: 1999
Campionato spagnolo: 2
Barcellona: 2004/2005, 2005/2006
Supercoppa di Spagna: 1
Barcellona: 2005
Competizioni Internazionali
Coppa Intertoto: 1
Paris Saint-Germain: 2001
Champions League: 1
Barcellona: 2005/2006
Nazionale
Ronaldinho in aeroporto con la divisa del Brasile. Campionato del mondo Under-17: 1
1997
Coppa America: 1
1999
Campionato del mondo: 1
2002
Confederations Cup: 1
2005
Individuale
Capocannoniere del Campionato Gaúcho: 1
1999
Capocannoniere della Confederations Cup: 1
1999 (6 reti, a parimerito con Blanco e Al-Otaibi)
Miglior giocatore della Confederations Cup: 1
1999
FIFA World Player: 2
2004, 2005
Pallone d'oro: 1
2005
Miglior giocatore UEFA: 2
Miglior attaccante: 2005
Miglior giocatore dell'anno: 2006
FIFPro World XI: 3
2005, 2006, 2007
Guarda il video con le migliori giocate di Ronaldinho
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Oggi per la sezione fenomeni vi presentiamo Giuseppe Rossi,giovane attaccante,futuro della Nazionale Italiana,ecco la scheda del giocatore:
Giuseppe Rossi (Teaneck, 1 febbraio 1987) è un calciatore italiano che attualmente milita nel Villarreal. Gioca nel ruolo di attaccante come prima o seconda punta. Dotato di ottima tecnica e agilità, è mancino. La sua caratteristica principale, oltre al tiro forte e preciso, è l'accelerazione palla al piede, che gli permette di liberarsi per servire assist o concludere a rete.
Biografia Nato negli Stati Uniti d'America da genitori italiani, padre abruzzese (di Fraine, provincia di Chieti) e mamma molisana (di Acquaviva d'Isernia), e cresciuto calcisticamente nel Parma, dove si mise rapidamente in luce mostrando tutto il suo potenziale, Rossi fu ingaggiato nell'estate del 2004 dai Red Devils del Manchester United per 200.000 sterline, garantendogli così un contratto da professionista che il Parma, anche per via delle sue vicissitudini societarie, non avrebbe potuto offrirgli.
Carriera
L'arrivo al Manchester United Sotto la guida dell'allenatore Alex Ferguson Rossi, mancino naturale, ha migliorato anche il suo destro e ha arretrato il suo raggio d'azione, divenendo in breve tempo una seconda punta molto abile e veloce, dotato di classe e visione di gioco; è stato paragonato dal suo nuovo tecnico proprio ad un suo compagno di squadra: Paul Scholes. Come di consueto si fa nel Manchester, debuttò in Inghilterra nella League cup, entrando a partita iniziata contro il Crystal Palace sul risultato di 2-0 in favore dei Red Devils il 10 novembre 2004. Indossò la maglia numero 42 nella sua prima stagione in prima squadra. Nelle partite pre-campionato del 2005, impressionò con le sue giocate il suo allenatore, Sir Alex Ferguson, mettendosi in luce come giocatore promettente. Ha conquistato con i suoi numeri l'affetto dei tifosi inglesi, che lo chiamano affettuosamente "Joe Red", traduzione in inglese del suo nome e cognome. Segnò la sua prima rete nel campionato inglese proprio al debutto con la maglia dei Red Devils nel campionato contro il Sunderland, il 15 ottobre del 2005 vincendo la partita per 3-1, tornò in goal contro il Barnet FC nella League Cup il 26 ottobre del 2005. Mentre il 18 gennaio del 2006 fece una doppietta in FA Cup contro il Burton Albion FC venendo eletto uomo-partita. Anche se la maggior parte della stagione 2005-2006 la trascorse nella Primavera del Manchester senza sfigurare, segnando ben 26 volte in 26 partite. In due stagioni nel campionato primavera inglese collezionò 42 reti in 49 presenze.
Nel 2006 ebbe occasione di giocare alcune partite in Premiership a causa delle indisponibilità di Ruud Van Nistelrooy e Wayne Rooney, facendo sperare i tifosi sulla conquista di un posto fisso in prima squadra.
Il suo allenatore Alex Ferguson dice di lui "sebbene sia poco dotato fisicamente, è forte in area di rigore e nel gioco aereo, ha leve corte, ma estremamente veloci, è calcisticamente intelligente, e segna"[1]. Dopo aver prolungato il suo contratto di 2 anni legandosi al Manchester fino al 2010, esternò la sua soddisfazione "Sono felice di aver prolungato il contratto tra me e la miglior squadra al mondo" [citazione necessaria].
Newcastle United Il 31 agosto 2006 Rossi è stato ceduto in prestito alla squadra del Newcastle United per 4 mesi, dove fu ingaggiato per sostituire l'infortunato Michael Owen; i Magpies hanno avuto a disposizione il giovane talento italiano sino a gennaio, ma non è stato impiegato con continuità, e ha segnato solamente una rete in Coppa di Lega.
Parma Torna al Manchester United ed il 17 gennaio 2007 viene girato in prestito al Parma, squadra dove è cresciuto calcisticamente, fino a giugno 2007 e dove indossa la maglia numero 8.
Schierato subito titolare in campionato dopo l'accettazione del transfer da parte della Figc, bagna la sua prima partita (21 gennaio 2007) in gialloblù con una splendida rete (dribbling a centro area e tiro che piega le mani al portiere Taibi), permettendo al Parma di battere 1-0 il Torino e di tornare alla vittoria dopo 10 turni. Nonostante la giovane età dimostra notevole personalità incaricandosi della battuta di due rigori negli ultimi minuti delle sfide contro Udinese e Reggina. Il 7 aprile nella gara interna con il Livorno realizza al 91' una rete spettacolare (tiro al volo dal limite dell'area), che permette al Parma di acciuffare il successo in extremis. Si ripete il 18 aprile, regalando ai crociati la vittoria sulla Fiorentina con la sua prima doppietta in Serie A, mentre 4 giorni dopo (22 aprile) suggella la prima vittoria esterna in campionato del Parma siglando il gol del provvisorio 2-4 a Palermo (3-4 il risultato finale). Il 13 maggio segna due gol nella schiacciante vittoria del Parma contro il Messina (4-1). Le sue esaltanti prestazioni, coronate da 9 gol, consentono al Parma di risollevarsi in classifica durante il girone di ritorno e di chiudere il campionato al dodicesimo posto, conquistando una meritata salvezza seppure all'ultima giornata.
Villarreal
Richiestissimo da molte squadre italiane, come Fiorentina, Udinese, Napoli e proprio Parma, Rossi torna però all'estero. Il Manchester United lo cede infatti al Villareal per 11 milioni di euro, anche se inserisce una clausola che prevede una opzione per lo stesso Manchester nel caso di cessione del giocatore da parte del Villarreal[2].
Nazionale Giuseppe Rossi ha vestito la maglia azzurra ben figurando nelle varie Under 16, 17, 18 e 21; confermando anche le più rosee prospettive che si erano fatte sulle sue doti calcistiche. Nonostante ciò, la rappresentativa di calcio degli Stati Uniti ha provato a reclamare la paternità del giocatore sfruttandone la nascita su suolo americano, difatti l'allenatore Usa Bruce Arena, lo invitò negli stage pre-mondiale 2006, trovando però da parte del giocatore un rifiuto, in quanto desiderava indossare la maglia azzurra della Nazionale italiana.
Ha fatto il suo esordio nella Nazionale Under-21 il 15 agosto 2006, nella prima partita della gestione del ct Pierluigi Casiraghi, mettendo in mostra ottime qualità ed un gran talento e risultando il migliore in campo pur essendo entrato nella ripresa. Dopo la sua ottima stagione al Parma, viene convocato per l'Europeo Under-21 del 2007, dove nell'ultimo match della prima fase tra Italia e Repubblica Ceca (3-1), mette a segno la sua prima rete con l' Under-21, regalando la vittoria agli azzurrini. Nel nuovo ciclo 2007-2009, Rossi gioca come titolare in attacco con Sebastian Giovinco e Robert Acquafresca.
Guarda il video di Giuseppe Rossi
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In questa puntata della sezione fenomeni vi proponiamo il piu' forte giocatore italiano degli ultimi anni,il capitano della Roma Francesco Totti:
Francesco Totti (Roma, 27 settembre 1976) è un calciatore italiano, campione del mondo con la Nazionale italiana ai Mondiali di calcio del 2006.
Atleta dotato di gran talento e forza fisica, Totti ha finora giocato sempre nella Roma, della quale è anche capitano. È stato inserito da Pelè e dalla FIFA nella lista dei 125 migliori giocatori in attività.[1]
Nel campionato 2006/07, ha vinto la classifica dei marcatori e la Scarpa d'oro, come miglior realizzatore di tutti i campionati europei di calcio. Con la maglia della Nazionale ha segnato 9 reti; la 58esima e ultima presenza è stata la finale del Mondiale del 2006.
Biografia-carriera
Infanzia
Francesco Totti è nato il 27 settembre 1976 a Roma nel quartiere Appio Latino, nei pressi di Porta Metronia (da qui il soprannome "Il Pupone di Porta Metronia"). Inizia a tirare i suoi primi calci al pallone nella squadra di quartiere della Fortitudo; successivamente passa alla Smit Trastevere dove disputa il suo primo campionato esordienti passando nel 1986 nelle giovanili della Lodigiani. Totti, richiesto da Roma e Lazio, sceglie la prima, di cui è anche tifoso, ed entra nel 1989, a soli 13 anni, nelle giovanili della squadra.
La sua squadra: la Roma
Murales nel rione Monti, celebrativo della conquista dello scudetto nel 2001, raffigurante TottiDopo tre anni di settore giovanile alla Roma, nella stagione 1992/93 Totti entra nel giro della prima squadra grazie a Vujadin Boskov, che lo fa esordire in Serie A a 16 anni, il 28 marzo 1993 nei minuti finali della partita Brescia-Roma (0-2). Il debutto da titolare avviene il 16 dicembre 1993 in Coppa Italia, partita in cui la Roma vince ma viene eliminata dalla Sampdoria ai calci di rigore. L'esordio da titolare in campionato avviene invece il 27 febbraio 1994 di nuovo contro la Sampdoria.
Nella stagione 1994/95 Totti segna il suo primo gol in Serie A (4 settembre 1994) nella partita contro il Foggia e nonostante la concorrenza di Balbo e Fonseca, colleziona 21 presenze con la maglia giallorossa, segnando un totale di 4 reti. A partire dalla stagione seguente, Francesco diviene titolare.
Nel 1996 arriva il nuovo allenatore, Carlos Bianchi, e per Totti, a causa del pessimo rapporto instauratosi con il nuovo tecnico, inizia un periodo difficile, tanto che si ventila una sua possibile cessione alla Sampdoria; l'ipotesi viene però presto scartata dato che, in seguito agli scarsi risultati della squadra, ad andare via dalla Roma non sarà Totti, ma proprio Bianchi.
Totti diventa "Il Capitano": l'affermazione e lo Scudetto [modifica]
Nel 1997, con il nuovo allenatore Zeman, Totti fa il salto di qualità: lo schema offensivo 4-3-3 del tecnico boemo ne esalta le caratteristiche sia tecniche sia fisiche, tanto che Totti diventa il vero leader e l'uomo simbolo della squadra. Il 31 ottobre 1998, Aldair gli cede la fascia di capitano. In questa stagione Totti viene nominato Guerin d'oro.
Nel 1999 la Roma ingaggia Capello come allenatore, il quale progetta di costruire una squadra competitiva attorno a Totti; quell'anno, però, la Roma arriva solo sesta, nonostante Francesco venga nominato dall'Associazione Italiana Calciatori giocatore italiano dell'anno,e riceve anche il suo primo Oscar del calcio come migliore giovane 1999.
Nel 2000 Totti conquista un altro Oscar del calcio questa volta come migliore calciatore assoluto.
Nella stagione successiva le ambizioni della Roma continuano ad essere grandi, e non vengono deluse: con il fondamentale contributo di Totti e dei nuovi ed importanti acquisti (in primis Batistuta), il 17 giugno 2001 la squadra diventa campione d'Italia per la terza volta nella sua storia. Totti è di nuovo nominato giocatore italiano dell'anno e viene incluso nella lista dei candidati al Pallone d'oro (che verrà vinto, invece, da Michael Owen), classificandosi, infine, quinto. Il 19 agosto 2001 vince la prima Supercoppa Italiana della sua carriera, battendo la Fiorentina all'Olimpico per 3-0 e segnando il terzo gol.
Nel 2003 Totti riceve altri due Oscar del calcio come migliore italiano e come migliore calciatore assoluto.
Nella stagione 2003/04 il numero 10 della Roma e della Nazionale riceve il suo secondo Guerin d'oro.
Il 3 ottobre 2004, durante Roma-Inter 3-3 Totti segna, con una punizione dai 30 metri, il suo gol numero 100 con la Roma; due mesi più tardi, il 19 dicembre 2004, segna durante Roma-A.C. Parma 5-1 il gol numero 107, che gli permette di diventare il miglior cannoniere della storia della Roma.
L'era Spalletti: le vittorie e i record [modifica]
Nella primavera del 2005 ha rinnovato il suo contratto con la Roma fino al 2010 con un contratto da 5.400.000€ netti a stagione, divenendo, di fatto, l'unico giocatore a superare il tetto di ingaggi di 2.500.000€ stabilito dalla società[2]. In questo modo si è virtualmente legato a vita alla squadra di cui da sempre è tifoso.
Il 19 febbraio 2006, al settimo minuto della partita Roma-Empoli, un intervento falloso da parte dell'empolese Vanigli gli procura una frattura del perone con interessamento ai legamenti della caviglia. Operato il giorno stesso, Totti effettua un recupero lampo, rientrando ufficialmente in campo nella finale di ritorno di Coppa Italia contro l'Inter. I suoi sforzi vengono premiati quando il Ct della Nazionale, Marcello Lippi, decide di includerlo tra i convocati per i mondiali di Germania.
L'11 febbraio 2007 ha segnato durante la partita contro il Parma il suo 139° gol in Serie A, superando Enrico Chiesa e diventando il miglior marcatore italiano fra i giocatori ancora in attività.
Il 17 maggio 2007, da capitano, vince la sua prima Coppa Italia, sconfiggendo in finale l'Inter, al quarto tentativo di altrettante finali.
Il 27 maggio 2007, con la doppietta ai danni del Messina, Totti si è aggiudicato la classifica marcatori stagionale, con un totale di 26 gol.
Grazie al suo bottino di realizzazioni stagionali il 17 giugno 2007 (a sei anni esatti dallo scudetto del 2001) vince anche la Scarpa d'oro, che premia l'attaccante più prolifico d'Europa. Da notare il fatto che nessun giocatore italiano era riuscito a vincere questo trofeo prima del 2006, ma negli ultimi due anni l'hanno fatto ben due marcatori, Luca Toni e lo stesso Totti.
Il 19 agosto 2007 (a sei anni esatti di distanza dalla prima) Totti vince la seconda Supercoppa Italiana della sua carriera, battendo al Meazza l'Inter per 1-0. Il rigore della vittoria, tirato da De Rossi, viene procurato proprio dal capitano giallorosso impossibilitato a calciarlo a causa del dolore dopo il fallo di Nicolás Burdisso.
Nel 2007 Totti si è posizionato decimo nella classifica finale del Pallone d'oro (vinto da Kaka) ottenendo 20 voti.
Il 16 gennaio 2008 Totti raggiunge un altro straordinario obiettivo: nella gara di ritorno degli ottavi di finale di Coppa Italia (Roma-Torino 4-0), con una doppietta raggiunge quota 200 gol con la maglia della Roma, cui vanno aggiunte le reti realizzate con le varie rappresentative Nazionali.
Il 28 gennaio 2008 Totti vince gli Oscar del calcio come migliore calciatore italiano (quinta volta in carriera) e miglior cannoniere. Inoltre Totti è il giocatore ad aver vinto più trofei agli Oscar del calcio, con ben 11 trofei, dei quali 5 come miglior calciatore italiano, 2 come miglior giocatore assoluto, 1 come capocannoniere del campionato, 1 come miglior giovane, e 2 per il goal più bello.
Il 24 febbraio 2008 Totti batte un altro record: raggiunge nella gara interna contro la Fiorentina le 386 presenze in serie A con la maglia giallorossa, eguagliando il primato precedentemente detenuto da Giacomo Losi (capitano romanista degli anni '60). Tale record viene superato il 27 febbraio 2008 nella successiva partita di campionato con l'Inter con la presenza n. 387. Francesco Totti diviene così il giocatore con più presenze in assoluto in Serie A nella storia dell'AS Roma.
Il 9 marzo 2008 in Napoli-Roma (0-2), Totti ha collezionato la 500esima presenza complessiva con la maglia della Roma.
Data la sua longeva carriera tra le fila della Roma, dal 1994 al 2008 Totti ha perso 12 derby contro la Lazio, stabilendo un curioso record negativo: è il calciatore, nella storia del derby romano, ad aver perso piu' volte, record stabilito in occasione della partita Lazio-Roma 3-2 del 19 marzo 2008.
Nazionale
Dall'Under-15 all'Under-23
Molto apprezzato sin da giovanissimo, Totti ha indossato la maglia delle varie Nazionali giovanili. Con la Nazionale Under-18, nel luglio 1995, diventa vicecampione europeo, nella finale persa per 4-1 contro la Spagna segna l'unico gol degli azzurrini. L'anno successivo, nella finale del Campionato europeo Under-21, Totti apre le marcature nell'1-1 contro la Spagna, battuta poi ai rigori.
Nel 1997 l'Italia Under-23 conquista l'oro ai Giochi del Mediterraneo. Totti è uno dei migliori giocatori del torneo e nella finale realizza due dei 5 gol della squadra italiana (5 a 1 il risultato finale contro la Turchia).
Nel 1998, nonostante un'ottima stagione che lo aveva consacrato come uno dei più promettenti calciatori italiani, l'allora Commissario tecnico della Nazionale Cesare Maldini decise di non includerlo nella selezione per il Campionato mondiale in Francia.
La Nazionale A
Il debutto nella Nazionale maggiore è, però, solo rinviato ed avviene subito dopo il mondiale transalpino, il 10 ottobre in Italia-Svizzera 2-0, nelle qualificazioni europee. Segna il suo primo gol in azzurro il 26 aprile 2000 in Italia-Portogallo 2-0.
Totti prende parte al Campionato europeo del 2000 svoltosi in Olanda e Belgio. La competizione gli permette di farsi conoscere a livello internazionale, segnando anche due gol contro il Belgio e la Romania. Nella semifinale giocata contro l'Olanda padrona di casa, Totti si rende protagonista dell'episodio del "cucchiaio" quando, durante i calci di rigore finali, colpisce la palla con un tocco morbido da sotto, battendo il portiere olandese Van Der Sar. La Nazionale perderà poi l'Europeo, battuta dalla Francia ai tempi supplementari della finale.
Totti partecipa ai suoi primi Mondiali nel 2002. L'Italia, però, viene eliminata negli ottavi di finale dalla Corea del Sud in una partita arbitrata in modo controverso dal fischietto ecuadoregno Byron Moreno, che espelle proprio il giallorosso per simulazione, alimentando numerose polemiche.
Ad EURO 2004 gioca solo parte della prima partita contro la Danimarca, in quanto sputa al calciatore danese Christian Poulsen. L'episodio non viene rilevato dall'arbitro, ma viene rilevato solo in seguito dalle telecamere che lo avevano ripreso. Con l'uso della prova televisiva, quindi, viene squalificato per le tre partite successive (anche se l'Italia sarà eliminata dopo due).
Realizza la sua prima doppietta in azzurro il 13 ottobre 2004 in Italia-Bielorussia 4-3, valida per le qualificazioni mondiali.
I Mondiali di Germania 2006
Totti abbraccia Alberto Gilardino dopo il vantaggio della Nazionale contro la Germania, nella semifinale dei Mondiali di calcio Germania 2006Poco prima dei Mondiali di Germania, riesce a riprendersi dall'infortunio causato da Vanigli, difensore dell'Empoli, in Campionato, che lo aveva tenuto lontano dai campi di gioco per tre mesi. Il CT Marcello Lippi decide comunque di convocarlo, ed alla fine Totti colleziona sette presenze segnando un gol, quello decisivo su rigore negli ottavi di finale contro l'Australia all'ultimo minuto del secondo tempo e fornendo 4 assist.
Diventa campione del mondo il 9 luglio 2006 all'Olympiastadion di Berlino, dopo aver battuto la Francia in finale. Durante questa partita l'approccio tattico dei francesi prevedeva un raddoppio di marcatura (effettuato da Thuram e Makélélé) proprio ai danni del giocatore italiano, il quale lascia il posto, nel secondo tempo, al compagno di club Daniele De Rossi. Successivamente è stato inserito dalla FIFA nella rosa dei 23 giocatori migliori del Mondiale.
Nei mesi successivi al Mondiale di Germania Totti esprime, di comune accordo con il CT Roberto Donadoni, la volontà di allontanarsi temporaneamente dalla Nazionale, per poter ritrovare una stabile forma fisica dopo l'affrettato recupero pre-mondiale.
L'addio alla maglia azzurra
Francesco Totti, scegliendo in comune accordo col medico di non rimuovere la placca nella caviglia, abbandona la Nazionale annunciandolo ufficialmente il 20 luglio 2007, con la dichiarazione: «Il mio problema principale è fisico. Con i problemi che ho alla caviglia ed alla schiena non posso giocare contemporaneamente per la Roma e la maglia azzurra. La nazionale richiede un ulteriore impegno e più partite che la mia caviglia non può sopportare. La Roma ha la priorità assoluta». Benché Totti, nella conferenza stampa del 20 luglio in cui ha annunciato il ritiro dalla nazionale avesse dato l'impressione che il discorso nazionale potesse non essere definitivamente chiuso, dopo la qualificazione della nazionale ad EURO 2008 nel Novembre 2007 ha fugato ogni dubbio sulle sue intenzioni affermando: «Conosco le regole del gruppo e per rispetto non potrei mai pensare di tornare in azzurro». Attualmente, ad aver ereditato la maglia numero 10 in nazionale è il suo compagno di squadra Daniele De Rossi.
Palmarès
Francesco Totti con la maglia della Roma.
Club [modifica]
Campionato italiano: 1
Roma: 2000/2001
Coppa Italia: 1
Roma: 2006/2007
Supercoppa italiana: 2
Roma: 2001, 2007
Nazionale
Campionato del mondo: 1
2006
Campionato d'Europa Under-21: 1
1996
Personale
Capocannoniere della Serie A italiana: 1
2006/07
Scarpa d'oro: 1
2006/07
Oscar del calcio: 9
Migliore calciatore assoluto: 2000, 2003
Migliore italiano: 2000, 2001, 2003, 2004, 2007
Miglior cannoniere: 2007
Migliore giovane: 1999
Gol più bello: 2005 (Inter-Roma 2-3 primo gol) 2006 (Sampdoria-Roma 2-4 secondo gol)
Guerin d'Oro: 2
1997/98, 2003/04
Incluso nel FIFA 100
Eletto Man of The Match nella finale di Euro 2000
Incluso nell'EURO 2000 Team of the Tournament
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Oggi conosciamo meglio il giovane talento del Barcellona:
Dati biografici
Nome Bojan Krkić Pérez
Nato 28 agosto 1990
Linyola, Catalogna
Paese Spagna
Nazionalità
Passaporto Serbia
Altezza 170 cm
Peso 65 kg
Bojan Krkić Pérez (ser. Бојан Кркић; Linyola, 28 agosto 1990) è un calciatore spagnolo di origini serbe che gioca come attaccante nel Barcellona.
Stella delle selezioni catalane e la giovanili spagnole, è considerato uno dei giovani talenti più promettenti. Il padre, Bojan Krkić, era un giocatore abbastanza noto in Serbia e dal 1997 uno dei talent-scout del Barcellona.
Carriera
Di padre serbo e madre spagnola, Bojan giunse nella cantera del Barcellona nel 1999. Segnò in sette anni ben 889 gol.[1]
Attaccante veloce, con ottime qualità nel dribbling, Bojan salì alla ribalta agli Europei Under-17 in Lussemburgo nel maggio 2006, dove fu capocannoniere. Riuscì a diventare il miglior realizzatore nonostante fosse di un anno più giovane rispetto alla gran parte degli altri giocatori del torneo, e pur giocando solo una partita intera e quattro mezze su un totale di cinque disputate dalla Spagna Under-17. Segnò una tripletta contro il Lussemburgo, prima di ispirare la sua squadra ad una vittoria per 3-0 sui futuri campioni della Russia, con tutti e tre i gol segnati nel secondo tempo dopo il suo ingresso in campo. Nella terza gara del torneo segnò su rigore dopo essere entrato ancora una volta come sostituto all'intervallo.
Partì da titolare nella semifinale contro la Repubblica Ceca ma, dopo che il suo compagno di squadra Roberto García venne espulso, la Spagna perse a sorpresa 2-0. Nella finale per il terzo posto Bojan subentrò ancora una volta all'intervallo segnando il gol di apertura al 53'. Da assegnarsi ai rigori, il match venne deciso dal suo tiro, quello del 5-4, che portò la Spagna al terzo posto.
In Italia, Bojan ha giocato al torneo Maggioni Righi di Borgaro del 2005/2006, dove si è classificato secondo con la sua squadra, il Barcellona, dietro alla selezione della Romania, ma si è laureato miglior giocatore della competizione, nonostante fosse un '90 in una competizione riservata all'annata '89.
Bojan ha giocato la stagione 2006/2007 con il Barcellona B, e ha firmato un contratto professionistico quando ha compiuto 17 anni.
Bojan ha disputato la sua prima gara per il Barcellona il 24 aprile 2007, segnando una rete in un'amichevole contro gli egiziani dell'Al-Ahly. La gara si è poi chiusa 4-0 per il Barça.[2] Bojan viene considerato il migliore giocatore della sua generazione, per questo è stato richiesto da moltissime squadre in prestito, ma il Barcelona ha preferito tenerlo in casa, per farlo crescere con i campioni affermati della prima squadra.
Dalla stagione 2007/2008 Bojan fa parte della prima squadra. Ha debuttato nella Liga il 16 settembre 2007, e il 20 ottobre ha segnato il suo primo gol, contro il Villarreal; diventando a 17 anni e 2 mesi il piu giovane giocatore del Barcellona ad aver segnato un gol in campionato. Da ricordare è la partita disputata da Bojan il 23 marzo 2008, dove contro il Real Vallalolid firma una la sua prima doppietta e fornisce 2 assist per il 4 a 1 finale dei Blaugrana, decidendo di fatto la partita.[3] I suoi 8 goal in 21 partite a soli 17 anni e 7 mesi fanno di lui una delle più grandi promesse del calcio mondiale.
Il 1º aprile 2008 Bojan mette a segno il suo primo gol in Champions League, nell'andata dei quarti di finale contro lo Schalke 04 diventando così il secondo più giovane marcatore nella storia della Champions, scavalcando lo spagnolo dell'Arsenal Cesc Fàbregas ma non il ghanese dell'Olympiakos Peter Ofori-Quaye, che nel 1997 andò a segno all'età di 17 anni e 195 giorni, 22 giorni in meno di Bojan
Guarda il video di bojan
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Didier Yves Drogba Tébily (Abidjan, 11 marzo 1978) è un calciatore ivoriano, attaccante del Chelsea e della Nazionale ivoriana.
Carriera
Esordi e Le Mans
Nasce in Costa d'Avorio, ma lascia il suo paese giovanissimo, all'età di 5 anni, per raggiungere lo zio, calciatore in Francia. La sua prima squadra è una compagine di Levallois-Perret, città nei pressi di Parigi, ma il primo contratto da professionista lo firma per il Le Mans. Con la squdra francese ha un avvio stentato; alla prima stagione fa registrare in prima squdra solo 2 presenze. Meglio la stagione successiva: gioca 30 partite segnando 7 reti, mentre l'anno successivo gioca 11 partite da titolare ma rimanendo all'asciutto in quanto a goal.
Guingamp e Marsiglia
Nella stagione 2001-2002, a gennaio, lascia il Le Mans per approdare al Guingamp, squadra di Ligue 1, la Serie A francese. Vi resta due campionati e mezzo, mettendo a referto 41 partite e 20 reti (di cui 17 solo nella stagione 2002-2003). Ormai Didier è pronto per il grande salto: lo acquista l'Olimpique Marsiglia. La stagione 2003-2004 è quella della consacrazione: 18 gol in 35 partite di campionato, 5 reti in Champions League e 8 in Coppa Uefa.
Proprio nel 2004, dopo aver trascinato con i suoi gol in finale il Marsiglia, con la squadra francese perde la Coppa Uefa contro il Valencia.
Chelsea
Mourinho, neo-allenatore del Chelsea, lo segnala alla dirigenza dei Blues e lo chiama a Londra. Stagione 2004-2005: 10 reti su 26 gare in Premiership e 5 marcature in Champions League, condite dalla vittoria in campionato e in Coppa di Lega, suo il goal decisivo. Nella stagione 2005-2006 ha segnato 11 gol più uno in Champions League, bissando la vittoria in campionato dell'anno prima.
Nel febbraio 2006 si è classificato secondo dietro a Samuel Eto'o nella graduatoria del Calciatore africano dell'anno 2005. Il 1° marzo 2007 è stato eletto Calciatore africano dell'anno 2006, battendo proprio la concorrenza di Samuel Eto'o, giunto secondo.
Nel settembre 2007 Mourinho si dimette. Drogba, molto legato al tecnico portoghese ma sempre al centro di voci di calciomercato, nel mese seguente rilascia alcune dichiarazioni polemiche verso la sua società e annuncia l'intenzione di essere ceduto alla fine della stagione. Poche ore più tardi esprime pentimento per le sue affermazioni e la volontà di continuare la carriera nel Chelsea.
Nazionale
È tra i componenti della Nazionale ivoriana, con cui ha partecipato al campionato del mondo 2006. Nella rassegna tedesca ha collezionato 2 presenze e ha segnato un gol nella sconfitta per 2-1 contro l'Argentina. Ha poi saltato l'ultima partita contro la Serbia e Montenegro per squalifica.
Il 2006 è stato inoltre caratterizzato da una finale persa, quella disputata in gennaio in Coppa d'Africa, contro l'Egitto, paese ospitante.
Carriera
Giovanili
1998-1999 Levallois-Perret
Squadre professionistiche
1999-2002 Le Mans 62 (11)
2002-2003 Guingamp 47 (20)
2003-2004 O. Marsiglia 35 (18)
2004- Chelsea 102 (47)
Nazionale
2002- Costa d'Avorio 52 (34)
Guarda il video di Didier Drogba
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Oggi vi presentiamo Hatem Ben Arfa (Clamart, Francia, 7 marzo 1987) ,un calciatore francese di origini tunisini.
Mezzapunta di spiccate qualità tecniche e molto abile nell'uno contro uno, è cresciuto nelle giovanili del prestigioso Olympique Lyonnais ed è diventato ben presto uno dei giovani più promettenti del calcio francese e titolare inamovibile della Francia Under-21. Il suo talento era già visibile fin da giovanissimo ma l'esser cresciuto in questi anni affianco a calciatori del calibro di Florent Malouda, Juninho Pernambucano e Sidney Govou lo ha fatto maturare in pochissimo tempo.
Ha già vinto due scudetti (2004-2005,2005-2006) essendo aggregato stabilmente alla prima squadra nonostante la giovane età. Nell' estate del 2005 Aitor Beguiristain fa di tutto per portarlo al Barcellona ma Ben Harfa decide di restare in Francia. Conta 23 presenze nel campionato di calcio francese e 5 nella Champions League. È considerato uno dei giovani più promettenti del calcio francese e forse addirittura internazionale. Molto precoce è già diventato un giocatore molto famoso e apprezzato da molti club quali il Real Madrid,il Chelsea,il Manchester e la Juventus.
Guarda il video di Hatem Ben Arfa
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Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro (Funchal, 5 febbraio 1985) è un calciatore portoghese che gioca come centrocampista offensivo-ala destra nel Manchester United e nella Nazionale portoghese. Ha conquistato il secondo posto nella classifica del Pallone d'Oro nel 2007.
Caratteristiche tecniche
Dotato di ottima tecnica ed estrema abilità nell'uno contro uno con l'avversario, possiede una velocità fulminea che, abbinata alla sua tecnica, lo rende già oggi uno dei migliori calciatori internazionali. Giocatore polivalente, è in grado di adattarsi a svariati ruoli (centrocampista, trequartista, attaccante) anche perché, pur essendo prevalentemente destro, possiede un buon tocco con il piede sinistro. Può agire da centrocampista centrale, ala destra, centrocampista offensivo e mezzapunta. Nella stagione 2006-2007 Ferguson ha sfruttato questa caratteristica schierando Ronaldo sulla fascia sinistra, per consentirgli di rientrare sul piede destro e di concludere a rete con pericolosità. Come destro predilige la zona destra del campo, ma si è adattato a giocare anche a sinistra, data la presenza sulla destra, nella Nazionale portoghese, di Luís Figo. Alla duttilità tattica abbina un notevole bagaglio tecnico, in cui rientrano dribbling fulminei, tocchi di prima, rapidi cambi di passo e la cosiddetta "rabona", un particolare modo di calciare il pallone incrociando le gambe. Con il tempo ha affinato anche la sua abilità nel colpo di testa. Dotato di un impressionante scatto e facilità di corsa, Cristiano Ronaldo è considerato uno dei più forti giocatori al mondo e nella classifica del Pallone d'oro 2007 è arrivato secondo dietro al brasiliano Kaká.
Carriera
Sporting Lisbona
Cresciuto calcisticamente nel Nacional (dove fa la trafila nelle giovanili), nel 1997 approda allo Sporting Lisbona. Esordisce con la squadra di Lisbona nel terzo turno preliminare di UEFA Champions League contro l’Inter, nella stagione 2002-2003. Nella sua unica stagione allo Sporting colleziona 25 presenze, partendo titolare in undici occasioni.
Manchester United
È notato dal Manchester United in una partita amichevole tra Sporting Lisbona e Manchester United disputatasi nel luglio 2003. La squadra inglese perde l'incontro per 2-0 anche per merito del giovane talento portoghese, che diviene così un obiettivo del club. Cristiano Ronaldo inoltre era molto vicino alla firma con il Parma ma poi visto il crack Parmalat si sono chiuse le trattative. Il 13 agosto 2003, stesso giorno dell’arrivo di Kleberson al Manchester United, si trasfesce ai Red Devils per 17,5 milioni di euro, cifra record per un giocatore così giovane. Sir Alex Ferguson, tecnico del Manchester, consegna a Cristiano Ronaldo la maglia numero 7, appartenuta fino alla stagione precedente a David Beckham. Per Ronaldo è lo stesso numero dell'idolo e futuro compagno di squadra nel Portogallo Luis Figo. La maglia numero 7 è inoltre una maglia storica per i tifosi del Manchester, essendo stata quella di Beckham, George Best, Brian Robson ed Eric Cantona. Dopo aver pagato un periodo di adattamento al calcio inglese, si rende protagonista di un'ottima stagione d'esordio, collezionando 29 presenze e segnando anche il primo gol nella finale di Coppa d'Inghilterra. Nella stagione 2004-2005, malgrado il Manchester concluda l'annata senza vincere alcun trofeo, è ancora tra i migliori giocatori della squadra. Nella stagione 2005-2006 mette a segno 10 gol, l'ultimo dei quali nella finale di Carling Cup contro il Wigan Athletic vinta dai Red Devils. È quello l'unico trofeo conquistato dal Manchester United, eliminato nella prima fase della Champions League ed giunto secondo nella Premiership. Nel 2006-2007 si afferma definitivamente come uno dei migliori calciatori del mondo, trasformandosi da promessa a campione affermato. Batte il primato personale di gol in campionato il 24 febbraio 2007, realizzando la rete numero 17, il che fa di lui il detentore del record di gol segnati in una sola stagione da un centrocampista, con ancora alcune gare da giocare. Si rende autore di ottime prestazioni in campionato e in Champions League, siglando i suoi primi gol nella principale rassegna continentale nel trionfale 7-1 ai danni dell' AS Roma. In seguito vince con la squadra il suo primo titolo inglese grazie alla vittoria sul Manchester City per 1-0, con un suo gol. Con la doppietta al Bolton nel recupero di Premier League della stagione 2007/2008, il portoghese supera George Best che nella stagione 1967-68 mise a segno 33 gol tra coppe e campionato, salendo a quota 33 gol segnati, di cui 24 in campionato. Il record era rimasto imbattuto per 40 anni.
Nazionale
Nazionale Under 18 e Under 21 portoghese, Cristiano Ronaldo esordisce con la Nazionale maggiore nel 2003, entrando nel secondo tempo della gara vinta per 1-0 contro il Kazakistan. Guadagnatosi una maglia da titolare in vista di Euro 2004, nella rassegna continentale impressiona positivamente per le ottime prestazioni e le due reti messe a segno in sei partite, gol che hanno garantito al Portogallo un posto in finale e al giocatore l'inserimento nella squadra ideale del torneo.
Prende parte ai Giochi Olimpici di Atene.
Nel 2006 partecipa ai Mondiali di Germania, nei quali il Portogallo si piazza quarto. Calcia e segna il rigore decisivo che elimina la Nazionale inglese nei quarti di finale.
Il 6 febbraio 2007, nell'amichevole di Londra contro il Brasile, gioca la sua prima partita da capitano, a soli 22 anni ed un giorno
Guarda il video di Cristiano Ronaldo
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Mirko Vučinić (Nikšić, 1 ottobre 1983) è un calciatore montenegrino che gioca come attaccante nella Roma. Fino al 2006 ha giocato nella Nazionale serbomontenegrina e dal 2007 è capitano della Nazionale montenegrina.
Centravanti potente e tecnico, si affermò in Italia con il Lecce, prima di approdare alla Roma, nella quale spesso ricopre il ruolo di esterno d'attacco.
Cresce calcisticamente nel Sutjeska, formazione della massima serie montenegrina, segnando 4 reti in 9 partite giocate.
Gli anni al Lecce Mirko Vučinić con la maglia del LecceL'anno successivo si trasferisce al Lecce, squadra della Serie A italiana e con cui totalizza 2 presenze e zero gol nella stagione 2000-2001. Nel 2001-2002 Vučinić gioca 6 gare, senza segnare. Nel 2002-2003, nonostante sia la riserva di Javier Ernesto Chevantón, contribuisce alla promozione dei salentini in serie A con 5 gol in 28 partite, mettendosi in luce soprattutto nella parte finale del campionato, quando deve sostituire nelle ultime partite l'attaccante uruguaiano. Nella stagione 2003-2004 realizza un gol in 12 partite di campionato. Ma è costretto ai box da un grave infortunio ai legamenti che lo tiene ai margini dei campi da gioco sino agli inizi della stagione successiva.
È nella stagione 2004-2005 che si afferma definitivamente, dopo la partenza a gennaio di Valeri Bojinov, passato alla Fiorentina e dopo la guarigione dall'infortunio al ginocchio. Grazie anche al gioco offensivo dell'allenatore Zdeněk Zeman Vučinić segna 19 reti in 28 partite (miglior marcatore straniero del torneo), eguagliando il record di gol in Serie A in una sola stagione per un giocatore del Lecce, stabilito da Chevantón nel 2003-2004. I gol di pregevole fattura e le sue ottime prestazioni (come quella suggellata da un gol nell'ultima giornata contro il Parma) fanno innalzare considerevolmente il suo valore di mercato e suscitano l'interesse di molti club. Malgrado numerose voci di calciomercato, alla fine Vučinić resta a Lecce per l'annata successiva.
Nella stagione 2005-2006, complice il rendimento negativo della sua squadra e l'epatite (che gli fa saltare gran parte della preparazione pre-campionato), non inizia bene, ma il bilancio finale è di 8 gol, di cui 3 su rigore, in 34 presenze. Le sue reti fruttano alla sua squadra 13 punti, ma non bastano ad evitare la retrocessione in Serie B. Proprio alla trentacinquesima giornata, quella in cui il Lecce è condannato dall'aritmetica alla retrocessione in serie cadetta, Vučinić uguaglia Pedro Pablo Pasculli a quota 29 gol con la maglia del Lecce in Serie A, a una sola rete dal record di Chevantón.
Gli anni alla Roma Il 30 agosto 2006 viene ufficializzata la sua cessione in prestito alla Roma, squadra che riscatterà il suo cartellino l'anno dopo e dove tuttora milita. Dopo una lunga serie di problemi fisici, decide di farsi operare al menisco e, rientrato in campo, realizza il primo gol in maglia romanista il 28 gennaio 2007 in Roma-Siena 1-0. Il 4 aprile segna la prima rete in Champions League, marcatura decisiva visto che consente alla Roma di battere per 2-1 in casa il Manchester United nei quarti di finale di andata. Dopo un'adeguata preparazione fisica estiva gioca da titolare le prime partite ufficiali della stagione 2007/08 vincendo la Supercoppa Italiana contro l'Inter e andando a segno contro lo Sporting Lisbona e la Dinamo Kiev in Champions League e contro il Milan e la Lazio in Serie A.
Il 27 novembre del 2007, Mirko Vučinić, ha segnato la sua prima doppietta con la maglia della A.S. Roma e allo stesso tempo la sua prima doppietta in Champions League, siglando due reti in Ucraina ai danni della Dinamo Kiev nella partita vinta dalla A.S. Roma per 1-4. Il 5 Marzo 2008 Mirko Vucinic consente alla Roma di compiere l'impresa al Bernabeu: segna difatti a pochi minuti dal termine il goal che inchioda il risultato sull' 1-2 e che condanna il Real Madrid all'eliminazione (la quarta consecutiva sempre agli ottavi, record negativo per la squadra spagnola), facendo volare la squadra giallorossa ai quarti di finale della massima competizione europea per la seconda volta consecutiva negli ultimi due anni.
Nazionale A maggio 2006 è, insieme a Dragoslav Jevrić, uno dei due montenegrini convocati della Serbia e Montenegro per i Mondiali di Germania, ma è costretto a saltare il torneo per via di un infortunio. Dopo l'indipendenza del Montenegro e la nascita della Nazionale di calcio montenegrina Vučinić ha scelto di farvi parte e ne è divenuto il capitano. Il 24 marzo 2007, in occasione della prima partita del Montenegro (amichevole contro l'Ungheria) ha realizzato su calcio di rigore il primo gol nella storia della sua Nazionale.
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Giovani fenomeni presenta:
Sergio Lionel Agüero Del Castillo (Quilmes, 2 giugno 1988) è un calciatore argentino.
Attualmente milita nell'Atletico de Madrid, in Spagna.
Detto El Kun per la sua somiglianza con un personaggio dei cartoni animati giapponesi, è un attaccante, più esattamente una seconda punta (ma può essere anche un trequartista) ed è stato paragonato al brasiliano Romário. Ha esordito a 15 anni nel campionato argentino, battendo il record di giocatore più giovane ad aver mai esordito nel "Campionato di Apertura", "scippandolo" ad un giocatore del calibro di Diego Maradona.
Nel 2005, a 17 anni, aveva gia partecipato al Mondiale U-20, vinto con la selezione Argentina. Nella finale vinta si era procurato un rigore (realizzato da Messi) che aveva deciso l'incontro con la Nigeria. Per il Mondiale 2006 era stato vivamente raccomandato da Maradona per la sua grande tecnica, ma il C.T. argentino José Pekerman decise di farne a meno. Nel 2006 è stato strappato dall'Atletico Madrid al Palermo per 23.5 milioni di euro. Successivamente ha anche esordito in nazionale maggiore.
Nel 2007 ha trascinato la Nazionale Under-20 argentina alla seconda vittoria consecutiva del Mondiale U-20 ospitato dal Canada; "el Kun" è stato premiato con il Golden Ball quale miglior giocatore della manifestazione, guidando la sua squadra con 6 gol (capocannoniere).
Guarda le migliori azioni di Aguero nel video:
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