Pubblicato il: 3 novembre 2009
Tempi duri per gli allenatori polacchi. Se pensate che tutti i giocatori abbiano la classe a cui ci aveva abituato il leggendario Zbigniew Boniek, purtroppo siete fuori strada. Mentre i calciatori nostrani sono frequentatori abituali di discoteche e locali esclusivi, quelli polacchi passano tutto il loro tempo libero giocando nei casinò, sia quelli reali……che quelli online. In Polonia la roulette e gli altri giochi d’azzardo rappresentano il passatempo preferito di circa l’ottanta per cento dei giocatori in attività.
Ovviamente, questo pone grandi problemi nel momento in cui dal gioco d’azzardo legale si passa alle scommesse sulle partite di calcio.
In Polonia il gioco d’azzardo è stato per anni illegale. Nel momento in cui la legge è cambiata e i casinò e le sale da gioco sono uscite allo scoperto, i polacchi si sono lasciati travolgere da questa nuova passione, che spesso è sfociata in comportamenti illegali, scommesse clandestine e corruzione.
Nel mondo del calcio c’è stato un vero e proprio terremoto, con partite vendute e più di duecento persone, tra allenatori, dirigenti e giocatori di squadre anche di primo piano coinvolti in vari scandali e accusati di aver aggiustato i risultati per vincere delle scommesse.
Purtroppo il fenomeno va oltre la frode sportiva e a volte arriva a colpire le vite private dei giocatori. I titolari delle maglie delle squadre della massima divisione frequentano molte case da gioco, i giocatori del Wisla Krakow hanno addirittura una loro sala VIP privata in un casinò, in cui si recano per festeggiare le vittorie, giocare ai tavoli e scommettere su ogni aspetto delle partite, da chi segnerà una rete, al risultato finale, alle sostituzioni e altro ancora. Alcuni piazzano puntate presso dei bookmaker, persino se questo è loro espressamente vietato. Le regole non sembrano servire a molto, se alcuni giocatori hanno aggirato i divieti di proprietari, dirigenti e allenatori di recarsi nei casinò locali viaggiando fino in Germania per recarsi nei casinò tedeschi.
Alcune carriere sono state spezzate da questa mania per il gioco. Wahan Geworgian ha bruciato 30.000 euro in una sola serata di gioco. Mariusz Nosal ha perso tutti i suoi soldi e quelli ottenuti in prestito e per la vergogna ha lasciato la moglie ed abbandonato la Polonia. Slawomir Rutka si è suicidato a causa dei debiti di gioco.
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