
Alla fine è giunta l’attesissima fumata bianca: il
Milan ha abbracciato ufficialmente
Zlatan Ibrahimovic (28) intorno alle 20:30 di ieri sera, quando negli uffici del ‘Camp Nou’
Adriano Galliani,
Mino Raiola e
Sandro Rosell, presidente del
Barcellona, hanno messo nero su bianco per quello che gli addetti ai lavori considerano il colpo dell’anno (annunciato, in tempi non sospetti, sia in fase di
trattativa ed anche in
fase finale dalla nostra redazione).
Nelle casse del club iberico finiranno 24 milioni di euro, ma non da subito: il primo anno Ibra giocherò in rossonero con la formula del prestito gratuito, poi opzione (obbligo) di riscatto con una rateizzazione pari ad 8 milioni per 3 anni.
Si chiude così la telenovela per eccellenza di questo calciomercato che ha vissuto varie fasi: dalle frasi sibilline di Braida, pronunciate oltre una settimana fa, passando per l’ormai famoso “99,99 %” di non riuscita dell’operazione annunciato da Galliani, poi il blitz di mercoledì scorso in occasione del ‘Trofeo Gamper’ a Barcellona e la trattativa-fiume durata ben 4 giorni a ritmi serrati e conclusasi positivamente nella serata di ieri dopo un altro summit di oltre 4 ore.
Ibrahimovic è giunto proprio in questi minuti all’aeroporto di Linate, accompagnato dalla sua famiglia, Adriano Galliani (grande artefice dell’operazione insieme a Silvio Berlusconi) e l’agente Mino Raiola. Il fuoriclasse svedese sarà in tribuna questa sera a San Siro per assistere a Milan-Lecce, dopo aver effettuato il tradizionale giro di campo per salutare i nuovi tifosi, poi domani svolgerà le visite mediche di rito e firmerà un quadriennale da circa 8,5 milioni netti a stagione.