ROMA - Finalmente terminata l'assemblea dei soci Unicredit per decidere cme comportarsi nei confronti della famiglia Sensi,ecco le parole di un noi". dirigete del gruppo bancario al termine della riunione"E' la Roma che deve decidere cosa fare - hanno precisato -. Noi abbiamo il 49 per cento di Italpetroli, ma nessun consigliere nella società. La nostra è solo una partecipazione finanziaria. Se Soros vuole la Roma - ha chiosato la fonte della banca - deve parlare con i Sensi e non con noi"
Vi raccontiamo passo per passo l'assemblea grazie a romanews.eu :
ORE 10.30 - Nella sede di Unicredit arriva Franco Carraro.
ORE 10:35 - E'iniziata l'assemblea degli azionisti di Unicredit.
ORE 10.45 - "Manterremo il nostro impegno di svolgere un ruolo attivo in questa importante capitale". Così Dieter Rampl presidente del gruppo Unicredit aprendo l'assemblea, la prima che si svolge a Roma. Rampl, parlando un fluente italiano ha detto che l'integrazione con Capitalia ha costituito un passo significativo per il gruppo. In assemblea, tra gli altri, è presente l'azionista Fondazione Roma con il suo presidente Emmanuele Emanuele.
ORE 14 - L'assemblea dei soci Unicredit è ancora in corso e il tema Italpetroli non è ancora stato toccato. Intanto Fonti Unicredit descrivono Rosella Sensi, a.d. della Roma, come "una persona estremamente razionale, che sa come comportarsi e come agire" e sono sicuri che lo farà "nel bene della Roma" e inoltre sottolineano come i rapporti tra la Roma e la Banca siano "ottimi". Sempre da fonti Unicredit si ribadisce che "non c'è nessun interesse ad azionare l'opzione del 2 per cento perché l'Unicredit non vuole diventare azionista di maggioranza".
0RE 14.30 - L'assemblea è in corso, mentre non è certo che l'amministratore delegato di Unicredit, Alessandro Profumo, risponda alle domande della stampa al termine della stessa.
ORE 14.50 - Nell'assemblea, prende la parola Pederzoli, azionista di Unicredit, sollevando il tema Roma-Italpetroli: "Vorrei avere delucidazioni da lei, signor Profumo, sul motivo per il quale non è stata utilizzata l'opzione del due per cento nel caso Italpetroli. Non vi rendete conto che si rischia un'enorme perdita di denaro? Quanto tempo abbiamo intenzione di aspettare? Si vuole aspettare ancora un altro anno? Si parla tanto di un' offerta di un magnate americano (Soros). Mi sembra di capire che la banca sia favorevole ad un'offerta del genere. Però faccia molta attenzione, perchè le ricordo che fino a un anno fa al suo posto c'era Geronzi e per un caso simile, in cui si sono fatte pressioni, è stato inquisito dalla magistratura per estorsione. Per cui faccia attenzione a come si muove, e ci faccia sapere qualcosa rispetto a questa questione".
ORE 16.20 - Anche l'azionista Angeletti, pone all'attenzione dell'assemblea il tema Roma-Italpetroli: "Capisco la presenza di molte testate sportive, visto che ci sono al momento temi caldi che riguardano Italpetroli e la Roma. Vorrei che lei, signor Profumo, anticipasse le risposte, in modo da conoscere bene la situazione Italpetroli".
ORE 17.50 - Il dottor Profumo, risponde alle domande poste da alcuni azionisti riguardo Italpetroli: "E' stato detto che Italpetroli ha un debito con Unicredit di quasi 400 milioni, ma in realtà sono di meno. Ci sono dei vincoli di riservatezza, non possiamo dare l'ammontare ma in realtà è inferiore a quello suggerito dal nostro socio. Il piano di ristrutturazione di Italpetroli non è stato ancora approvato e quindi non possono essere forniti dettagli su eventuali asset da dismettere. Le valutazioni sulla call option sono state rinviate. Non possiamo nemmeno parlare, per quanto riguarda Italpetroli, di eventuali asset da vendere. Noi non siamo conivolti in eventuali trattative per vendere gli asset di Italpetroli, e per quanto riguarda l'eventuale vendita dell'As Roma ci rimettiamo al comunicato congiunto AS Roma-Italpetroli del 26 aprile 2008 (leggi il comunicato). Questo è tutto quello che possiamo dire. Ovviamente la nostra strategia è quella di salvaguardare la posizione creditizia della Banca, tutelando l'interesse della Banca e dei propri azionisti".








