Dunque niente da fare per l’amministratore delegato rossonero Adriano Galliani, Tevez non vestirà almeno in questo meso di gennaio la casacca rossonera. Un pomeriggio molto intenso in cui le voci si rincorrevano l’una sull’altra ma che alla fine ha segnato il no del City alla proposta rossonera. Andiamo con ordine e cerchiamo di ripercorrere questo emozionante pomeriggio finito però senza il felice epilogo che si attendevano in via Turati.
Galliani nel primo pomeriggio preso coscienza che il City non avrebbe mai acconsentito al passaggio di Tevez con la formula del prestito gratuito ha rotto gli indugi e si è messo in contatto direttamente con il braccio destro dello sceicco Mansur, Al Mubarak. La nuova offerta prevedeva un prestito oneroso per circa 3,5 milioni di euro e diritto di riscatto attorno ai 25 milioni. Un paio di ore di attesa e arriva la doccia gelata, offerta rigettata. A questo punto i dirigenti del Milan si sono precipitati nel box dove attendeva novità Maxi Lopez e hanno siglato il contratto che immediatamente è stato depositato in Lega. A questo punto Tevez sarà costretto a resterà ancora sei mesi nella prigione dorata di Manchester anche perché il PSG di Leonardo avendo acquisto il difensore del Chelsea Alex ha riempito l’ultima casella utile per i posti da extracomunitari. Adesso per il Milan, invece, l’ultima impellenza dovrebbe riguardare un centrocampista visto l’infortunio di Merkel. In pole c’è Muntari dell’Inter.
Angelo Caprio