Nei giorni scorsi sembrava che George Soros avesse rinunciato all ‘acquisizione dell’A.s.Roma,ma non e’ cosi. Il magnate americano offre un altra possibilita’ ai Sensi,l’offerta ormai è chiara 280 milioni di euro per l’acquisto del 100% della AS Roma ed è presente nero su bianco nell’atto di ricongiunzione (lettera) che riassume l’incontro del 17 aprile tra Horowitz (emissario di Soros) e De Giovanni (avvocato famiglia Sensi). Il magnate americano chiede però di fare un preventivo approfondito dei conti della società. Da capire se l’offerta include anche le attività esterne quali i terreni di Torrevecchia e il centro sportivo di Trigoria ceduti nel 2005 alla Banca Italease e poi ripresi in leasing dall’As Roma Real Estate che è di fatto un’altra società.Intanto UniCredit Banca (azionista al 49% di Italpetroli che controlla il 67% dell’As Roma) ha inviato una lettera alla famiglia Sensi che secondo indiscrezioni invita a considerare con attenzione tutte le proposte di ristrutturazione o dismissione per ridurre il debito di 340 milioni. La lettera però non fa esplicito riferimento alla Roma. Insomma ora la palla passa a Rosella Sensi e alle sue due sorelle, Cristina e Silvia, che dovranno rivalutare l’idea di vendere la società. In caso di cessione solo della squadra e del marchio il primo effetto sarebbe la valorizzazione delle azioni in borsa che salirebbero dal 1,086 a 2,13 euro ad azione.